Ente accreditato e qualificato che offre formazione - D.M. 177/2000 e Direttiva n. 90 del 01/12/2003.

DATA: domenica 19 novembre 2017

Preparati alla prova preselettiva Concorso Docenti su TastoEffeUno.it

Su TastoEffeUno.it sono disponibili i quiz ministeriali, in formato interattivo, per una preparazione seria e mirata al superamento della prova preselettiva Concorso Docenti. Poiché il tempo a disposizione per la preparazione è limitato, i quesiti sono stati organizzati per ognuno dei 70 MODULI e per AREE: a differenza dell'allenatore del MIUR, è possibile quindi esercitarsi solo su alcune AREE escludendo quelle in cui si ha una adeguata preparazione. VAI AL SITO

La Lavagna Interattiva Multimediale: i pro e i contro...

La Scuola cambia. Non sono solo i programmi ministeriali ad essere modificati ma anche il modo di porgere le unità didattiche... Oggi giorno stiamo assistendo ad una rivoluzione informatica non indifferente sin dalla scuola dell'infanzia. Spesse volte gli alunni sono più preparati degli insegnanti perché utilizzano il computer con disinvoltura tanto da dover far uso di Chat, Forum, Blog e quant'altro viene immesso in "rete" senza pensarci due volte. Molti sono i docenti che si aggiornano su queste nuove tecnologie ma molti sono ancora all'oscuro di quanto sta avvenendo, porgendo la lezione come si faceva 50 anni fa. Ritengo che i docenti hanno l'obbligo di tenersi informati sulle nuove tecnologie didattiche e padroneggiarle, altrimenti si cade nel ridicolo appena uno studente porge una domanda mirata nel campo delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione. Proprio per questi motivi, il Consiglio nazionale di presidenza dell'ASSODOLAB, www.assodolab.it ha votato favorevolmente per iniziare e portare avanti questo discorso sulle LIM - Lavagna Interattiva Multimediale: da una parte il corso di formazione e aggiornamento rivolto a tutti i docenti, dall'altra la LIM CERTIFICATE ®, equiparabile ad una «patente europea della LIM». La LIM CERTIFICATE ® è un marchio registrato, utilizzato per la formazione e l'aggiornamento degli insegnanti sulla Lavagna Interattiva Multimediale. Rimane sempre a noi docenti però, la scelta di formarci o meno. Ci auguriamo però, che dall'alto del Ministero dell'Istruzione, qualche premio venga dato a quanti frequentano i corsi di formazione e aggiornamento o conseguono la LIM CERTIFICATE ®. Non mi resta che augurare a tutti voi che frequentate i nostri corsi Basic, Intermediate e Advanced, buon lavoro e se avete qualche dubbio, postate pure il vostro scritto, tanto non costa nulla e ci sarà sempre colui che risponderà al vostro messaggio. [1] [Prof. Agostino Del Buono - Presidente Nazionale Assodolab]

DATA: 10/02/2010 - Autore Prof. Agostino Del Buono - Post 7749

COMMENTI - PAGINA 7

DATA 12/04/2010 07:38:51 - AUTORE carmela_F537F

Dopo un anno in cui ho lavorato, nell’ambito del mio istituto , con la LIM , mi è sembrato importante, anche in virtù della mia funzione AREA1 – gestione del POF, condurre un’azione di monitoraggio che evidenziasse il processo di diffusione e le ricadute sulla didattica. Per valutare efficacemente la ricaduta della formazione nelle pratiche didattiche e soprattutto l’impatto della LIM sul lavoro in classe, ho ritenuto opportuno dare spazio a strumenti di indagine quali focus group, interviste a docenti e studenti per rilevare le funzionalità della LIM attivate, i ruoli assunti dai docenti, gli stili di apprendimento, la partecipazione degli studenti alla didattica d’aula. In questo intervento nel FORUM LIM ASSODOLAB desidero alcuni di questi aspetti. Le funzioni della LIM più frequentemente attivate sono in continuità con le attività tradizionalmente condotte con la lavagna d’ardesia: le funzioni prevalenti sono state scrivere, disegnare, evidenziare; diffuse anche le presentazioni di animazioni e simulazioni e l’uso di learning object o software applicativi. Bassa invece la frequenza di funzioni legate al web, come la navigazione in rete; del tutto assenti infine le funzioni connesse alle potenzialità comunicative della LIM, come la videoconferenza che consente di attivare su di una medesima lezione aule remote (ospedale, PC casalingo, aula gemellata). I docenti sembrano ancorare la LIM al contesto classe senza spingersi oltre i confini dell’aula fisica. Grazie all'opportunità di registrare e archiviare le lezioni, la LIM è stata spesso impiegata per il ripasso, richiamando contenuti precedentemente salvati. Nel caso invece di trattazione di nuovi argomenti, si preferisce un uso “tradizionale” della LIM, analogo alla lavagna di ardesia, indirizzato al potenziamento della lezione frontale. La tendenza a un uso della LIM come supporto visivo non si traduce comunque, sul versante del ruolo del docente, in un impianto di tipo trasmissivo. Il docente non si pone mai come semplice erogatore di contenuti, ma come facilitatore dei processi di apprendimento, attivando la partecipazione degli studenti, richiamando la loro attenzione con domande, stimolando le capacità riflessive e guidandoli nella costruzione della conoscenza. Il docente deve riuscire a modulare e integrare i diversi ruoli (esperto dei contenuti, facilitatore, conduttore di gruppi) in funzione dei diversi obiettivi didattici. La maggior parte dei docenti riconosce alla LIM un fattore di innesco di nuovi approcci didattici, che ha permesso di mettere in discussione il proprio modo di insegnare e di attivare nuovi canali comunicativi.

DATA 12/04/2010 14:57:58 - AUTORE carmela_F537F

In continuità son il mio primo intervento nel forum, aggiungo le osservazioni sugli studenti che peraltro mi pare riassumano ciò che anche altri colleghi hanno evidenziato. Gli studenti confermano i cambiamenti intervenuti in classe con l'ingresso della LIM nel senso di un loro maggiore coinvolgimento nel corso della lezione. Tra i benefici percepiti dagli studenti, oltre all’incremento di interesse e partecipazione e alcuni vantaggi tecnici (velocità, possibilità di registrare e salvare, uso di internet, ecc.), si segnala un impatto positivo sull’apprendimento: la LIM rende la lezione più diretta e intuitiva, favorisce la comprensione di concetti complessi, facilità la memorizzazione (soprattutto grazie all'impiego di immagini), sviluppa il "saper fare" e l'attitudine alla ricerca, e induce anche una riflessione sul proprio percorso conoscitivo, recuperando le attività svolte nelle lezioni precedenti. Le osservazioni si sono indirizzate anche a verificare gli stili di partecipazione e apprendimento degli studenti. Gli stili di partecipazione degli studenti si possono classificare in quattro modalità differenti: passivo (non partecipa alla lezione, ascolta, prende appunti ma non restituisce feed-back rispetto ai contenuti affrontati con LIM), reattivo (ascolta, partecipa con interventi e dà feed-back sui contenuti affrontati con LIM, ma non lavora alla LIM), collaborativo (partecipa con interventi, lavora alla LIM per alcune attività) e attivo (partecipa con interventi, lavora con la LIM per più del 25% delle attività). Nella maggioranza dei casi, a prevalere sono lo stile collaborativo e attivo: lo studente è coinvolto non solo in attività che lo vedono protagonista, ma interviene in modo partecipativo nel corso della lezione; soltanto in casi sporadici gli studenti manifestano atteggiamenti passivi. Le dichiarazioni degli studenti testimoniano che attribuire e riconoscere a loro un ruolo centrale incide in modo significativo sulla motivazione di ciascuno. Alcuni studenti manifestano però delle perplessità, facendo dipendere l'aumento di attenzione dalla semplice introduzione di un nuovo strumento e dichiarando che l’attenzione vera cresce con il tempo ovvero si realizzerà solo quando la tecnologia diventerà "trasparente". Inoltre mettono in connessione il miglioramento dell’apprendimento con gli stili didattici dei docenti più che con la LIM. Diversi sono gli stili intellettivi attivati dalla LIM nel corso delle lezioni :predominanti sono stili intellettivi “logico” e “verbale”, in continuità con la didattica tradizionale, con un rafforzamento dell’intelligenza “visiva” consentita dal codice iconico del quale si avvale la LIM . Laddove lo studente è chiamato ad agire direttamente sulla LIM, la dimensione manipolativa consente di attivare anche l’intelligenza “cinestetica”. La forte attivazione dell’intelligenza “intrapersonale” legata soprattutto alla registrazione degli esercizi degli studenti per la costruzione del portfolio personale e per la valutazione. Il mancato uso di strumenti di comunicazione online si traduce in un basso livello di attivazione dell’intelligenza “esistenziale” connessa alla conoscenza di sé stessi in contesti di simulazione e alla sperimentazione di nuovi ruoli o stili relazionali (per esempio in contesti wiki o community online). Le principali difficoltà incontrate dai docenti sono state più volte elencate nei vari interventi. Insieme ad ostacoli tecnici dipendenti anche da un basso livello di familiarità con lo strumento (con il conseguente rischio di concentrarsi più sul mezzo che sui contenuti), ad incidere sul lavoro concorrono le variabili spazio e tempo. Gli insegnanti lamentano il fatto che la preparazione delle lezioni richiede molto tempo: soprattutto in una prima fase di adozione, la ricerca di un impiego efficace delle diverse potenzialità didattiche della LIM impegna gli insegnanti in un accurato lavoro di progettazione. Altri problemi sono legati alla collocazione della LIM e all’allestimento del setting. La collocazione della LIM in laboratorio, o in un'aula dedicata, ha costituito uno degli ostacoli all'integrazione della LIM nella pratica quotidiana riducendo sensibilmente la frequenza d’uso da parte dei docenti.

DATA 13/04/2010 15:50:12 - AUTORE alessiag568s

Sto seguendo con moltissimo interesse il corso sulla LIM. Sono una giovane neo-docente e sono alle prime armi ma sono fermamente convinta che le Nuove Teconologie non possono essere avulse dl contesto scolastico. In particolare, trovo che l'utilizzo didattico della LIM nella pratica didattica rappresenti per ogni docente uno strumento che lo avvicina al mondo dell'alunno, sempre preso dal "nuovo", dal "tecnologico", da ciò che gli consente un apprendimento basato su interattività, partecipazione attiva al suo procedere nelle conoscenze. Fare lezione con la LIM significa coinvolgere l'alunno in attività didattiche diverse, motivanti, cooperative e stimolanti; inoltre consente al docente di meglio interagire con l'alunno e di calibrare il suo intervento didattico in relazione al contesto classe.

DATA 13/04/2010 21:49:03 - AUTORE patriziaE648H

Sono un’insegnante di scuola primaria della provincia di Lodi. Nella nostra provincia la LIM, a livello di scuole primarie, sta cominciando a diffondersi da questo anno scolastico. Quindi come docenti siamo nella fase di conoscenza e studio, cominciando comunque ad utilizzarla con gli studenti. Grosso limite, visti i costi, è che la sua diffusione si limita ad una, massimo due LIM per plesso; per ora sono ancora pochi quelli che la possiedono. Nella mia scuola, che è piccola, composta da sole 5 classi, abbiamo fatto la scelta di installarla in un’aula dedicata, in modo che tutti possano usufruirne. Mi rendo conto ora che non è stata una scelta felice, poiché averla in classe permette di utilizzarla nella quotidianità, mentre così si è costretti a spostarsi ogni volta che la si vuole utilizzare, rispettando una turnazione con i colleghi. Però tutti possono usufruirne. Personalmente ho visto ed utilizzato la LIM per la prima volta lo scorso anno presso la sede dell’Asphi di Bologna, dove una collega mi ha dato una prima infarinatura del suo utilizzo. Devo dire che ne sono rimasta affascinata e che ho cercato di motivare i miei colleghi per spingerli all’acquisto. Nell’ambito della nostra provincia, stiamo tentando, come Funzioni Strumentali delle scuole primarie, di costituirci come gruppo di ricerca-azione, al fine di sperimentare l’utilizzo della LIM, realizzando lezioni di varie discipline per costruire una banca–dati in cui raccogliere il file elettronico di ogni lezione. In tal modo ogni insegnate può utilizzare tali file ed implementarli a piacimento, reinserendoli modificati nel database. In merito ai pro e contro dell’utilizzo della LIM, sono completamente a favore del suo uso, perché la lavagna interattiva, per la sua versatilità, si presta ad accompagnare tutte le fasi della lezione, offrendo input diversi a seconda dell’oggetto di apprendimento previsto e delle abilità da sviluppare. Può offrire scenari diversi e trasformarsi da semplice piano di scrittura o di proiezione, a luogo di apprendimento condiviso. Perché il suo utilizzo risulti funzionale all’insegnamento e costituisca un reale valore aggiunto, comunque, è importante farne precedere l’uso da un’attenta programmazione che metta a fuoco le fasi essenziali del lavoro, attivando tutte le risorse necessarie per attivare in modo cooperativo il gruppo classe.

DATA 15/04/2010 10:55:05 - AUTORE rasariaH224G

Ho da poco ultimato il corso on-line Basic della LIM e l’esperienza è stata oltre che formativa anche divertente e interessante. Sicuramente approfondirò lo studio di tale strumento multimediale iscrivendomi ai corsi più avanzati, appena avrò un po’ di tempo, anche perché ben presto ne installeranno una nel mio istituto e vorrei prontamente utilizzarla per sperimentare nuove metodologie didattiche e strutturare in modo diverso le lezioni. Sicuramente gli alunni accoglieranno con curiosità ed entusiasmo questo nuovo strumento interattivo e parteciperanno alle attività didattiche con maggiore interesse.

DATA 15/04/2010 11:10:29 - AUTORE rosariaH224G

L'uso dei computer e d’internet è, nella scuola di oggi, diventato una risorsa importante e innovativa per la sperimentazione di nuove metodologie didattiche, che consentano interventi sempre più specifici e adeguati al raggiungimento degli obiettivi previsti. Ritengo che questi strumenti aiutino a sperimentare tecnologie didattiche alternative a quelle tradizionali che, forse, ormai sono inadeguate per stimolare e coinvolgere gli studenti. La LIM, infatti, consente di strutturare le tradizionali lezioni frontali, arricchendole di fasi di recupero e di potenziamento, mediante l'uso di learning object, di software specifici o attraverso la ricerca sul web, inoltre, grazie alla possibilità di registrare e archiviare le lezioni, esse diventano patrimonio del processo formativo del singolo discente, della classe e dell'istituto. I discenti stessi sono i protagonisti del proprio processo formativo e il docente facilita i processi di apprendimento, stimolando la partecipazione e l'attenzione, guidando i più deboli, sviluppando le capacità di analisi e di sintesi nell'acquisizione delle conoscenze, delle competenze e delle abilità. La Lim è, quindi, senza dubbio un valido strumento didattico, ma questa strumentazione ha dei costi che molte scuole non possono sostenere, infatti, nel mio istituto che è costituito da tre plessi, una sola LIM è prevista per ogni sede, e ciò renderà difficile articolarne l'uso tra i diversi docenti.

DATA 15/04/2010 22:37:08 - AUTORE EmanuelaLO63E

Insegno italiano, storia e geografia nella scuola secondaria di primo grado e credo che la tecnologia sia un ottimo ausilio per la didattica. Oramai anche i libri sono in formato digitale e tutti sono correlati della tecnologia Lim. L'utilizzo della lavagna interattiva permette al docente di poter interagire con i ragazzi in maniera più attiva e coinvolgerli durante la lezione. Fortunatamente sono giovane e rispetto ai miei colleghi riesco ad utilizzare la tecnologia in maniera costante durante il loro percorso scolastico. A breve, la scuola verrà dotata di alcune LIM che mi permetteranno anche attraverso questo corso di poter coinvolgere ancora maggiormente i miei allievi. Sono notevoli i vantaggi che la tecnologia Lim fornirà ai ragazzi e di contro ci sarà solamente qualche docente ancora e purtroppo affezionato alla didattica tradizionale

DATA 16/04/2010 15:40:04 - AUTORE mariafrancescaC352Z

ho appena iniziato il corso sulla Lim ma devo dire che sono fortemente motivata ad apprendere le procedure di base per orientarmi in questo mondo. insegno in due scuole, di cui una provvista di lim, l'altra spero che a breve si attiverà per l'acquisizione, ed ho avuto modo di notare l'interesse degli alunni per tutto ciò che è multimediale ed afferente alle nuove tecnologie. spesso in classe ho portato il mio notebook, per la visualizzazione di immagini o la creazione di files, e quasi sempre l'effetto è stato di coinvolgere anche quelli solitamente più renitenti. sicuramente tra i contro, per i docenti meno motivati, potrebbe esserci il notevole carico di lavoro aggiuntivo per la preparazione delle lezioni, a fronte però di una maggior ricaduta formativa degli argomenti presentati. sono sicura che la lim non possa essere considerata una panacea, se manca l'impegno e l'attenzione costruttiva degli studenti: questi ultimi, a mio avviso, non possono semplicemente essere blanditi ed incoraggiati da una serie infinita di facilitatori del loro apprendimento, va al contrario stimolato il loro senso critico, la loro volontà di miglioramento ed i crescita, la loro sana competitività. è questa la vera sfida della lim e delle nuove tecnologie dell'informazione applicate alla formazione: senza queste componenti credo che anche la lezione più interessante e ben costruita non sarà, per gli studenti, che una replica del grande fratello. spero di non essere stata troppo polemica, semplicemente ho voluto puntualizzare che ritengo che la lim sia un mezzo, non un fine, ed in quest'ottica mi accingo ad intraprendere questo corso. francesca

DATA 16/04/2010 19:52:26 - AUTORE francac352w

Com'è noto, da alcuni anni, nella scuola si assiste ad un sempre maggiore ed esponenziale uso delle TIC nella pratica didattica, sia in situazioni di recupero che in situazioni di potenziamento. Ultimamente, con la possibilità per le scuole di accedere a reti veloci, si sono diffusi percorsi didattici che utilizzano gli ambienti collaborativi. Da questa situazione scaturisce, secondo me, l'obbligo per ogni docente di potenziare le proprie capacità organizzative, didattiche ed operative, aggiornando ed evolvendo la propria professionalità, attraverso corsi di aggiornamento come quello che stiamo seguendo noi, al fine di diminuire il "gap" che esiste tra noi insegnanti e la generazione multimediale a cui appartengono i nostri alunni. FRANCA_C352W

DATA 16/04/2010 23:14:52 - AUTORE nataliaH703R

La LIM è uno strumento che trova la sua applicazione in tutti i livelli scolastici e nelle diverse aree disciplinari. La sua applicazione didattica è molto versatile: permette una didattica frontale innovativa, approcci formativi di tipo collaborativo. La LIM piace agli insegnanti perché permette di usare metodi tradizionali di insegnamento, come la lezione frontale, in modo innovativo. In particolare il docente può utilizzare materiale didattico multimediale direttamente sulla lavagna, e non dietro ad un computer; può salvare i percorsi didattici proposti, per successivi utilizzi e per la distribuzione agli studenti, diminuendo il tempo necessario alla preparazione della lezione e dei materiali di studio; Gli studenti sono maggiormante coinvolti perché hanno familiarità con il linguaggio delle immagini e dei filmatie perché le lezioni interattive sono più coinvolgenti e permettono di comprendere più rapidamente. Di contro non deve diventare un modo per “divertirsi” , senza avere come obiettivo finale l’apprendimento. Non è un “gioco” per gli studenti che non vogliono impegnarsi, ma è un utile dispositivo per quelli che hanno voglia di imparare.

DATA 17/04/2010 11:45:28 - AUTORE Giuseppe_G722t

Frequentare un corso LIM è doveroso sia da parte di tutti i docenti che già lavorano nel mondo della scuola che di quelli che, speriamo presto, entreranno a farci parte. Lavorare con le lavagne interattive, multimediali, sarà il "pane quotidiano" dei prossimi anni d'insegnamento...rassegniamoci!!!

DATA 17/04/2010 12:24:51 - AUTORE Giuseppe_G722T

Comunicare, condividere esperienze e conoscenze vuol dire “trasmettere e ricevere” ed allora nasce l’esigenza di sintonizzarsi sulla stessa frequenza d’onda. Interattività e Multimedialità diventano i canali privilegiati sui quali far transitare non soltanto i SAPERI ma soprattutto due mondi, generazionalmente diversi, che sembra non abbiano più nulla in comune…neanche il linguaggio. Credo che il fulcro dove far girare docenti e discenti sia, allo stato attuale, la LIM! Unico possibile punto d’incontro fra due realtà apparentemente identiche ma STRUTTURALMENTE opposte. La LIM usa i nuovi linguaggi, le nuove tecnologie padroneggiate dai nostri ragazzi ma…è in mano agli INSEGNANTI i quali, avvezzi allo studio e all’apprendimento in itinere, sono pedagogicamente chiamati a fare ancora uno sforzo al fine di dominare lo strumento didattico quale veicolo disciplinare. La LIM, grazie all’interattività e alla multimedialità, apre scenari completamente nuovi nel mondo della comunicazione la quale, supportata da suoni, immagini e filmati, diventa più incisiva ed avvolgente. Non trascurabile è anche l’immediatezza, la velocità di presentazione di un argomento di una qualsiasi disciplina avendo, altresì, tutti i contributi che sapientemente possono arrivare dal web. Giuseppe_G722T

DATA 18/04/2010 00:01:49 - AUTORE Gianluca

Il corso basic è stato abbastanza utile e mi ha permesso di poter imparare l'utilizzo della lavagna interattiva. Le esercitazioni mi hanno permesso di verificare gli enormi vantaggi che le LIM offrono rispetto ai vecchi e tradizionali meccanismi....è tutto totalmente diverso e sicuramente più entusiasmante sia per il docente che per i ragazzi stessi.La funzione touchscrean rende le operazioni abbastanza veloci e anche il riconoscitore delle parole fornisce molta curiosità tra i ragazzi. Non vedo quali potrebbero essere gli svantaggi di questa tecnologia e mi auguro che tutti i docenti a partire dai più giovani ne facciano un buon viatico per la loro carriera...

DATA 18/04/2010 00:14:22 - AUTORE EmanuelaLO63E

La Lavagna Interattiva Multimediale crea diversi vantaggi sull'andamento didattico e promuove in maniera attiva l’impegno e la motivazione da parte degli allievi. Inoltre, può essere utilizzata con notevoli vantaggi anche dagli studenti con esigenze particolari, compresi quelli con handicap. La Lim contribuisce al miglioramento dei risultati e il suo utilizzo consente anche di velocizzare la preparazione delle lezioni ed incrementare del livello di partecipazione degli studenti.La Lavagna Interattiva Multimediale rappresenta uno strumento efficace sia per l’intera classe che per il singolo ragazzo con handicap e noi Insegnanti possiamo esporre la lezione utilizzando testo, suoni, video e collegamenti a internet....è utilissimo come si possa prendere appunti ed evidenziare concetti direttamente sul video.... Mi auguro che le Lim prendano prima possibile impiego in tutte le scuole in maniera costante e senza nessuna remore per gli insegnanti un pò più datati

DATA 18/04/2010 01:27:07 - AUTORE annaritaL049K

Lavorare con il materiale interattivo, nello specifico con la LIM, non solo facilita e arricchisce l'apprendimento, ma modifica la relazione tra insegnante e studente. L'apprendimento può rivelarsi anche piacevole: all'autorità subentra il dialogo. Da conoscenza statica e forse passiva, siamo giunti ad una conoscenza attiva, partecipativa, potenzialmente globale. I nuovi strumenti multimediali stanno modificando la percezione della didattica. L'uso della LIM, inoltre, all'interno dei laboratori, può sdrammatizzare il rapporto fra studente ed insegnante. In questo senso, il livello di controllo viene accettato molto meglio da uno studente che può interagire. Una didattica collaborativa e forse anche divertente è una vera e propria rivoluzione L'uso di questi nuovi strumenti ha messo in crisi un aspetto fondamentale, cioè la distinzione fra fatica ed impegno, lavoro e divertimento, come se divertimento e piacere fossero incompatibili con l'apprendimento. Si tratta di una concezione della scuola che continua a durare, ma che può essere messa in discussione. Lo studente ha cominciato a percepire i contenuti del lavoro scolastico come qualcosa che non gli dà solo angoscia, ma anche piacere. "Imparare giocando":”edutainment” è questo il motto della nuova didattica. La scuola deve stimolare un tipo di apprendimento nel quale l'esperienza diretta, il più possibile "giocosa", sia il mezzo fondamentale per trasmettere delle nozioni.

DATA 18/04/2010 11:11:55 - AUTORE franca_c352w

Ho iniziato a frequentare il corso sulla LIM poiché ne erano arrivate alcune a scuola e avevamo frequentato un corso base. Ora sono iscritta a quello avanzato e mi appassiono sempre di più, scoprendo funzonalità che non conoscevo. Complimenti al professore per l'ottima metodologia. Tutto è chiaro ed è semplicissimo poi da riprovare a scuola. Saluti

DATA 18/04/2010 14:22:59 - AUTORE mafaldaH224J

Mi intrometto nella discussione generale con un argomento che mi sta molto a cuore : la formazione docente e l'uso delle nuove tecnologie. Attualmente, essendo beneficiaria di un voucher del valore di €1500 per “l’aggiornamento e la formazione dei docenti della scuola statale calabrese” che la mia regione ha reso disponibile nell’ambito dei finanziamenti POR-FSE, ho deciso di frequentare un corso di formazione sull’uso nella didattica della LIM, la lavagna interattiva multimediale, vista l’esigenza di “ rivisitare” il modo di fare scuola, per motivare e coinvolgere gli studenti della nuova generazione, definiti “nati digitali”. Per lo stipendio mensile che percepisco come docente di scuola secondaria di II grado, probabilmente, nonostante consideri indispensabile il “long life learning”, se non avessi avuto l’opportunità offertami dalla regione, non avrei “investito” il mio tempo, sapendo che allo stato attuale, le scuole, salvo poche realtà in cui la lavagna interattiva è entrata a livello laboratoriale, non dispongono di questo prezioso strumento, per ovvi problemi di costi. Con la consapevolezza, dunque, di non potere spendere in classe le competenze acquisite e maturate. A titolo puramente informativo,aggiungo che ci sono scuole e quindi dirigenti scolastici che non hanno richiesto le LIM nel mese di novembre, così come avrebbero potuto fare in base al Piano ministeriale che ne prevedeva la diffusione nelle scuole primaria e secondaria per l’a.s 2009/10; forse, e qui azzardo una spiegazione, per evitare l’incomodo di scegliere tra i docenti quelli da formare per avviarli all’uso della lavagna stessa. Mi auguro che al più presto, i sacrifici che tutti i docenti affrontano per aggiornarsi, migliorarsi, apprendere strategie metodologiche sempre più dinamiche per rendere entusiasmante l’apprendimento abbiano una ricaduta positiva, oltre che nella quotidianità dell’aula scolastica, anche a livello di premialità, di valorizzazione e di merito. Ma a questo si deve abbinare la volontà dei dirigenti e del collegio di confluire i finanziamenti di cui le scuole dispongono, non verso singoli progetti , sterili, utili solo per coloro che devono dividersene i profitti, ma verso serie e proficue iniziative di formazione-aggiornamento positivamente spendibili nella professione, al fine di garantire ai docenti l’ aggiornamento permanente di conoscenze e competenze.

DATA 18/04/2010 14:38:22 - AUTORE mafaldaH224J

La scuola cambia...e anche gli alunni (nativi digitali).A mio parere,è necessario che i docenti in quanto fautori e mediatori dei processi di apprendimento sappiano padroneggiare i "nuovi linguaggi", le nuove tecnologie.Ma, con mio grande rammarico,non tutti i colleghi sono pronti a "mettersi in gioco",è più facile "fare scuola" con il classico metodo della lavagna tradizionale.Invece, l'uso costante della LIM non solo favorisce l'apprendimento grazie all'interazione di diverse tipologie di linguaggi...ma,migliora il rapporto docente-studente:l'apprendimento è interattivo e non unilaterale.Il clima in classe diventa "partecipativo" e non passivo.E' necessario quindi che la singola scuola investa nella formazione di TUTTI i docenti!Anche di quelli restii:la LIM deve sostituire la lavangna tradizionale!Ogni aula deve avere la propria LIM!

DATA 18/04/2010 18:15:41 - AUTORE MARIALUISAH224L

DATA 18/04/2010 – AUTORE MARIALUISAH224L Insegno matematica e fisica in un Istituto Magistrale e ho constatato che gli alunni sono cambiati , necessitano di nuovi input, la classica lezione frontale non è più sufficiente ci vuole qualcosa che li coinvolga e li interessi . Credo che l’insegnante non può rimanere legato alla “classica” lavagna continuando a sporcarsi le mani di gesso ma deve andare alla ricerca di nuove metodologie. Un valido aiuto viene dato dal computer che uso molto. Penso che anche l’utilizzo della lavagna Interattiva Multimediale sarà molto utile, perché permetterà di coinvolgere gli studenti nella programmazione delle attività didattiche facendoli diventare primi attori del processo di insegnamento-apprendimento.

DATA 18/04/2010 20:04:02 - AUTORE Anna Maria h224w

La lavagna interattiva permette di smantellare la separazione tra laboratorio informatico e aula didattica tradizionale, ponendo le basi per nuovi e più creativi processi di insegnamento e apprendimento, dando vita così ad un’interazione più articolata tra docente e studenti. L’uso della lavagna interattiva, ad esempio, richiede alcune competenze informatiche di base, che ancora oggi un numero consistente di insegnanti non possiede completamente. E anche in riferimento a quegli insegnanti che sanno usare bene il computer e navigare in Internet, non si può certo dare per scontato che essi siano abituati a preparare le proprie lezioni con l’ausilio del PC. Avere una lavagna interattiva installata in classe significa innanzitutto dover imparare ad usarla, esercitarsi costantemente e cominciare gradualmente a coniugare i contenuti del proprio insegnamento con le applicazioni offerte dalla LIM. Questo si traduce nella volontà di rimettersi in gioco, per ripensare i propri metodi di insegnamento e crearne di nuovi, forse anche più vicini alle attuali generazioni di studenti, che soprattutto oggi crescono a stretto contatto con una tecnologia informatica in continua evoluzione. Di fronte a questa richiesta di impegno, probabilmente alcuni insegnanti manifesteranno un atteggiamento di rifiuto e continueranno ad utilizzare la lavagna interattiva nello stesso identico modo in cui erano abituati ad utilizzare la tradizionale lavagna in ardesia.

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