Ente accreditato e qualificato che offre formazione - D.M. 177/2000 e Direttiva n. 90 del 01/12/2003.

DATA: lunedì 23 ottobre 2017

Preparati alla prova preselettiva Concorso Docenti su TastoEffeUno.it

Su TastoEffeUno.it sono disponibili i quiz ministeriali, in formato interattivo, per una preparazione seria e mirata al superamento della prova preselettiva Concorso Docenti. Poiché il tempo a disposizione per la preparazione è limitato, i quesiti sono stati organizzati per ognuno dei 70 MODULI e per AREE: a differenza dell'allenatore del MIUR, è possibile quindi esercitarsi solo su alcune AREE escludendo quelle in cui si ha una adeguata preparazione. VAI AL SITO

La Lavagna Interattiva Multimediale: i pro e i contro...

La Scuola cambia. Non sono solo i programmi ministeriali ad essere modificati ma anche il modo di porgere le unità didattiche... Oggi giorno stiamo assistendo ad una rivoluzione informatica non indifferente sin dalla scuola dell'infanzia. Spesse volte gli alunni sono più preparati degli insegnanti perché utilizzano il computer con disinvoltura tanto da dover far uso di Chat, Forum, Blog e quant'altro viene immesso in "rete" senza pensarci due volte. Molti sono i docenti che si aggiornano su queste nuove tecnologie ma molti sono ancora all'oscuro di quanto sta avvenendo, porgendo la lezione come si faceva 50 anni fa. Ritengo che i docenti hanno l'obbligo di tenersi informati sulle nuove tecnologie didattiche e padroneggiarle, altrimenti si cade nel ridicolo appena uno studente porge una domanda mirata nel campo delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione. Proprio per questi motivi, il Consiglio nazionale di presidenza dell'ASSODOLAB, www.assodolab.it ha votato favorevolmente per iniziare e portare avanti questo discorso sulle LIM - Lavagna Interattiva Multimediale: da una parte il corso di formazione e aggiornamento rivolto a tutti i docenti, dall'altra la LIM CERTIFICATE ®, equiparabile ad una «patente europea della LIM». La LIM CERTIFICATE ® è un marchio registrato, utilizzato per la formazione e l'aggiornamento degli insegnanti sulla Lavagna Interattiva Multimediale. Rimane sempre a noi docenti però, la scelta di formarci o meno. Ci auguriamo però, che dall'alto del Ministero dell'Istruzione, qualche premio venga dato a quanti frequentano i corsi di formazione e aggiornamento o conseguono la LIM CERTIFICATE ®. Non mi resta che augurare a tutti voi che frequentate i nostri corsi Basic, Intermediate e Advanced, buon lavoro e se avete qualche dubbio, postate pure il vostro scritto, tanto non costa nulla e ci sarà sempre colui che risponderà al vostro messaggio. [1] [Prof. Agostino Del Buono - Presidente Nazionale Assodolab]

DATA: 10/02/2010 - Autore Prof. Agostino Del Buono - Post 7749

COMMENTI - PAGINA 353

DATA 24/07/2015 15:45:02 - AUTORE LUCREZIA

La LIM permette di coinvolgere attivamente gli studenti che possono interagire con lo schermo come e meglio della lavagna tradizionale, catturando più facilmente la loro attenzione, probabilmente perché è uno strumento più vicino alle nuove generazioni abituate ad interagire con le nuove tecnologie. Ma è bene ricordare che la LIM non è un metodo didattico ma solo uno strumento che aiuta il docente e la classe a variare o arricchire la lezione; pertanto sarà il docente a decidere se fare della LIM uno strumento intensivo o di appoggio al tradizionale modello didattico.

DATA 25/07/2015 17:42:04 - AUTORE silviad286n

Uno dei più grandi pregi della LIM è, a mio parere, quello di permettere una didattica completa e interdisciplinare. Uno dei limiti della scuola tradizionale, infatti, è quello di offrire pochi strumenti per lezioni di approfondimento. Oltre al libro di testo è possibile contare su contributi video, audio e fotocopie, con grosse limitazioni. In molte scuole prenotare l'aula video è una vera e propria gara e le fotocopie sono sempre in bianco e nero e spesso numericamente limitate per rispettare i risicati budget scolastici. Il risultato è che spesso gli insegnanti riescono a coinvolgere gli allievi meno di quanto avrebbero sperato e faticano a far apprezzare appieno il lavoro di ricerca e organizzazione dei materiali preparato a casa. La LIM permette di ovviare a questi limiti e di aprire la classe al mondo. Fotografie, contributi audiovisivi sempre disponibili, grafici, tabelle, articoli da giornali online, approfondimenti immediati su domande etstemporanee sono possibili in ogni momento e sempre di grande interesse: sanno infatti coinvolgere profondamente gli allievi perchè le informazioni vengono veicolate da strumenti multimediali che i giovani avvertono come appartenenti al loro mondo molto più di un libro di testo.

DATA 26/07/2015 12:16:53 - AUTORE giuseppeE536Q

Il corso di formazione sulla LIM è stato davvero interessante, mi ha arricchito moltissimo dal punto di vista professionale ed umano. Alcuni contro nell'usare la LIM esistono, infatti gli studenti potrebbero essere più interessati al movimento degli oggetti e al funzionamento dei pulsanti che non ai contenuti. La lezione potrebbe diventare troppo centrata sul docente alla lavagna. L'uso della LIM potrebbe indurre ad accelerare i tempi sui singoli argomenti e a semplificare eccessivamente. Potrebbe, inoltre stancare la vista degli alunni e docenti. Si potrebbero verificare problemi tecnici, tipo: guasti al proiettore, alla LIM, inoltre si potrebbe verificare la mancanza di corrente elettrica. Le interruzioni, l'esigenza di ricalibrare, la cattiva visibilità e le perdite di tempo connesse con l'uso, potrebbero infastidire gli studenti. Probabilmente sarebbe prudente: non usare la lavagna per troppo tempo nel corso della settimana, non usarla per attività troppo brevi, non usarla quando non apporta un reale valore aggiunto.

DATA 26/07/2015 19:10:19 - AUTORE Simone_A944K

Come altri docenti hanno qui rilevato, la LIM oltre a rappresentare una grande opportunità di semplificazione delle lezioni (frontali), presenta anche alcune difficoltà nell'"ergonomia" della gestione di una classe. Gli aspetti tecnici possono distrarre, sia in positivo - quando gli allievi si concentrano più sulla dimensione ludico/logica di un'attività che sul contenuto proprio d'apprendimento - sia in negativo - quando i limiti tecnici della presenza della LIM all'interno di un contesto ambientale d'insegnamento non favorevole esplodono con tutta la loro forza: dalla difficoltà per l'insegnante di gestire correttamente il software scelto, all'uso dello stesso secondo modalità non in grado di catturare l'attenzione degli allievi, dalle carenze tecniche vere e proprie del software della lavagna interattiva, al "lag" del touchscreen, al posizionamento inidoneo ad essere utilizzato da tutti gli allievi - nell'aula tradizionale infatti le LIM, per rendersi visibili (fatto salvo il cono d'ombra occasionalmente proiettato dal passaggio del docente sotto il proiettore) sono collocate ad un'altezza eccessiva. In più, in quanto mezzo tecnologico che si frappone, con le sue complessità specifiche, tra insegnante ed allievi, la LIM può diventare paradossalmente, da "facilitatrice" didattica, un ostacolo potenziale nella comunicazione efficace dei contenuti e nella messa in discussione degli stessi: il rischio più importante è il venir meno della fluidità della lezione, nello scambio verbale tra docente e allievi. Per evitare di correre questo rischio, si profilano a mio avviso due strade, la prima utile per la lezione frontale, la seconda per la lezione basata sul cooperative learning. Nel primo caso, il docente avrà l'accortezza di pensare più percorsi alternativi, che ruotino attorno alla lim ma non attorno ad un solo software. Ad es., in Educazione Musicale, dovendo programmare una lezione su Beethoven, si potrà dividere la lezione su varie piattaforme online e offline: noteflight/musescore per fare eseguire alla classe un tema musicale del compositore, il software proprio del libro di testo per leggere e commentare aspetti salienti della vita di Beethoven, il software della LIM per far effettuare un test di verifica sulla biografia/musica dello stesso, ecc. Importante a mio avviso è la varietà di strumenti disponibili, in modo da non rendere il docente "schiavo" di un'empasse tecnica, che riguardi lo stato della rete dati, del lettore dvd, della LIM, e via elencando. Nella situazione didattica che invece pone il lavoro produttivo e ideativo degli allievi in primo piano, in un contesto di cooperative learning, la LIM deve quasi necessariamente integrarsi in uno spazio virtuale più ampio (tablet, notebook,...) per consentire ai piccoli gruppi di collaborare efficacemente tra di loro trovando poi nella lavagna interattiva il luogo fisico di condivisione collettiva di contenuti con la classe, in uno snodo significativo del progetto didattico. Ecco allora che la LIM non è più soltanto il mezzo che serve al docente a presentare sinteticamente il progetto che si va costruendo, e l'utilizzo dei dispositivi mobili in funzione dello stesso, ma anche il luogo comune di confronto dei contenuti prodotti. Un gruppo di allievi può illustrare per es. le difficoltà incontrate nel gestire il software di montaggio audio "audacity" (immaginiamo con accesso da tablet in remoto al server centrale, con programmi di tipo Remote Desktop Protocol), ed un altro può intervenire per cercare di risolverle alla lavagna interattiva. Contemporaneamente, gli altri gruppi possono cercare una soluzione sui loro dispositivi. Le situazioni e le complessità "emergenti" dal cooperative learning sono pressoché infinite, sta al docente saper creare l'ambiente fisico e didattico positivo per utilizzare le TIC in maniera proficua, lasciando ai gruppi e al gruppo classe le chiavi adatte a superare gli ostacoli tecnici per favorire la metacognizione su ciò che si è prodotto, il clima di collaborazione e i giusti tempi di rotazione dei gruppi alla LIM, la messa in atto di un clima del "fare" che nasce dalla condivisione di metodi e contenuti che "nascono" in un punto della rete della classe e si diffondono in un altro punto della rete, a beneficio di tutti.

DATA 28/07/2015 00:29:47 - AUTORE giglio2013

Post di Annarita LV - L’utilizzo della LIM rappresenta senz’altro un aiuto per l’insegnante che, oltre a poter preparare anticipatamente buona parte della lezione, può presentare i contenuti ponendosi di fronte alla classe e non dietro lo schermo del computer, come può avvenire invece in un laboratorio informatico per determinate disposizioni dello stesso.

DATA 28/07/2015 00:31:26 - AUTORE giglio2013

Post di Annarita LV - Gli aspetti positivi e innovativi dell’introduzione dell’uso della LIM nella didattica sono stati molteplici sia per gli studenti che per i docenti. Gli alunni, anche quelli di solito meno motivati, hanno manifestato molto interesse e partecipazione nell’attività didattica con la LIM. Le presentazioni dei percorsi e le strategie di soluzione davanti ai compagni hanno prodotto momenti di costruzione collaborativa delle conoscenze, infatti, i ragazzi hanno seguito con interesse le performance dei compagni, hanno notato le incongruenze e hanno fornito suggerimenti ed indicazioni. Anche gli alunni con alcune difficoltà di apprendimento hanno potuto esplicitare la loro creatività e le loro potenzialità apportando il loro contributo nel gruppo. L’utilizzo della LIM nell’attività di tipo pluridisciplinare ha inoltre contribuito a migliorare l’efficacia comunicativa e la capacità espositiva davanti ad un pubblico.

DATA 30/07/2015 12:02:25 - AUTORE matteo309J

La LIM rappresenta uno strumento di innovazione tecnologica capace di coadiuvare efficacemente le strategie didattiche del team di insegnanti di ogni ordine e grado. Sono un giovane insegnante di Scuola dell'Infanzia in possesso di due lauree abilitanti (per Scuola Primaria e Scuola dell'Infanzia) e specializzazione per il sostegno. Tale premessa risulta doverosa in quanto debbo ammettere che il mio recente percorso accademico non ha tenuto conto (se non in minima e facoltativa parte) di fornire a noi, nuovi insegnanti dell'era digitale, strumenti e conoscenze adeguati circa LIM,TABLET e simili. Ecco che allora, nell'implicito di tale manchevolezza, vi leggo la sottovalutazione del sistema scuola nei confronti di un'alfabetizzazione seria e competente rivolta a chi si affaccia, nel 2015, sul mondo della scuola. Quest'ultimo, già di per sé "appesantito" da decenni di formazione dei docenti NON obbligatoria e di didattica (quasi sempre) solo frontale/tradizionale, non può quindi beneficiare dell'ingresso di quei nuovi insegnanti che, sulla carta, dovrebbero farsi portatori di nuovi linguaggi ma che invece, molto spesso, finiscono non soltanto con il tradire tali aspettative ma soprattutto, tristemente, con l'uniformarsi a quegli schemi "incancreniti" negli anni lasciando la Scuola uguale a sè stessa. Ecco che allora le LIM restano imballate per anni negli stanzini delle strutture scolastiche in attesa che qualche "coraggioso volontario" riesca a capire come funzionano o, nella migliore delle ipotesi, ad essere utilizzate quali proiettori per film. Conoscere e padroneggiare tali tecnologie non può e non deve più essere compito affidato alla buona volontà del singolo poiché sappiamo bene come la multimedialità sia un valido alleato dell'apprendimento e che i nostri studenti, fin da piccolissimi, dimostrano preziose abilità in tal senso che andrebbero valorizzate e promosse, e non misconosciute, specie in una prospettiva inclusiva di persone con disabilità.

DATA 30/07/2015 12:12:49 - AUTORE matteo309J

Sappiamo bene quanto risulti complesso attivare e mantenere le risorse attentive dei nostri ragazzi. Lo strumento multimediale, di per sè, ridimensiona questo aspetto poiché coinvolge realmente l'alunno in un'esperienza multidimensionale di partecipazione attiva, caratterizzata da aspetti quali la cooperazione, la digitalizzazione, l'accattivante utilizzo di tecnologie audio-video e molto altro. Ritengo fermamente che questa risorsa dovrebbe interessare ogni ordine scolastico in quanto, fin dalla scuola dell'infanzia, l'utilizzo della lavagna interattiva multimediale potrebbe diventare un valido aiuto nella condivisione di conoscenze e alfabetizzazione tecnologica che non tutti i bambini padroneggiano allo stesso modo. Il tutto, coerentemente all'età dei fruitori, assumerebbe i connotati di un "meraviglioso gioco", un'esperienza sorprendente e dinamica capace di promuovere apprendimenti reali e spendibili trasversalmente.

DATA 03/09/2015 09:20:01 - AUTORE Sergio_S412A

Il corso organizzato dall'Assodolab sulla LIM seguito in questo periodo è stato molto interessante e accattivante. Tra i pregi di utilizzo della LIM in classe potrebbe essere quello relativo all'attenzione alla spiegazione. Tra i difetti di utilizzo della LIM si segnala la preparazione ad OK a casa da parte del docente.

DATA 03/09/2015 10:28:31 - AUTORE williamh163f

Come scrive il prof. Del Buono: «I docenti hanno l'obbligo di tenersi informati sulle nuove tecnologie didattiche e padroneggiarle, altrimenti si cade nel ridicolo appena uno studente porge una domanda mirata nel campo delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione», ed è proprio per questa ragione che mi accingo a seguire il corso LIM nella speranza di poter conoscere e, successivamente, utilizzare con serenità questo formidabile strumento didattico. Nelle classi in cui ho già avuto modo di insegnare (per brevi supplenze) ho utilizzato la LIM soprattutto per la proiezione di slide che riassumevano il pensiero e le opere di vari scrittori della Letteratura italiana e, grazie al supporto visivo (foto dell’autore, immagini delle copertine dei libri, stralci di articoli di giornale, ecc.), devo dire che il livello d’attenzione degli studenti è stato alquanto soddisfacente. Utilizzare la LIM permette di svolgere variegate tipologie di lezione, coinvolgendo maggiormente il gruppo classe e rispondendo efficacemente ai vari stili d’apprendimento. Ritengo la LIM utile per lezioni di Grammatica (Workspace: funzione testo, strumenti penna, penna multicolore, ecc.), per lezioni di Geografia (cito solo GoogleEarth), e per costruire insieme ai discenti mappe concettuali utili per studiare, comprendere e memorizzare eventi storici (differenze fra Alto e Basso Medioevo, Guerre mondiali ecc.). Particolarmente interessante mi sembra la possibilità di utilizzare la LIM per proiettare lavori di gruppo o singoli, condividere questi ultimi con la classe e con il docente e, non ultimo, poter collaborare attivamente con i compagni nella costruzione, ad esempio, di un video riguardante la vita di un autore, mettendo così a disposizione della classe le proprie singole capacità.

DATA 05/09/2015 08:34:41 - AUTORE alessandro_F520R

Sono un insegnante di chimica nelle scuole secondarie di secondo grado. Nonostante abbia insegnato in diversi istituti, non ho mai avuto la possibilità di usare la LIM in quanto non presente nelle single scuole. Inizio elencando quelli che secondo me sono gli aspetti negativi della LIM. Innanzitutto la mancanza dello strumento negli edifici scolastici! La seconda è che molti nostri colleghi non hanno alcuna intenzione di seguire corsi sul tema, senza darsi e dare agli alunni la possibilità di lezioni più coinvolgenti. Un altro aspetto negativo che coinvolge direttamente lo strumento è che potrebbe preporre il lavoro già pronto ai ragazzi, senza che facciano il minimo sforzo e senza una elaborazione personale dei contenuti. E' qui che entra in gioco la preparazione degli insegnanti, che devono organizzare al meglio l'attività didattica.

DATA 05/09/2015 10:14:10 - AUTORE alessandro_F520R

Per quanto riguarda gli aspetti positivi della Lavagna Multimediale Interattiva, uno su tutti è quello di favorire e rendere meno complesso il lavoro a ragazzi con difficoltà. E' accessibile a tutti, soprattutto a coloro che fisicamente non possono accedere alla lavagna tradizionale. Favorisce la presentazione di immagini, audio/video specialmente nelle materie dove è importante l'uso di queste per rendere più coinvolgente la lezione e l'esposizione di alcuni argomenti. Allo stesso tempo, può presentare agli studenti aspetti essenziali riguardanti l'oggetto della lezione, e insegnare loro ad usare nel modo appropriato e costruttivo la tecnologia.

DATA 05/09/2015 12:15:01 - AUTORE giorgio_H501V

Mi sono abilitato lo scorso luglio e non avendo alcuna esperienza come docente posso far soltanto riferimento all’esperienza accumulata durante la frequenza del TFA in qualità di tirocinante; nel corso del tirocinio svolto presso una secondaria di primo grado, ho avuto modo di affiancare ed osservare all’opera due docenti della mia classe di concorso (materie letterarie, storia e geografia); entrambi avevano a disposizione nelle proprie aule una LIM e la utilizzavano in media due o tre volte alla settimana, soprattutto come ausilio per le lezioni; tuttavia, ho notato notevoli differenze tra l’una e l’altra modalità di utilizzo che credo sintetizzino due tipologie contrapposte – e non eguali a livello di efficacia didattica – di docenti che ricorrono alla LIM: 1) Il primo padroneggia i software in dotazione, costruisce assieme alla classe mappe concettuali e schemi, lavora sui testi o sulle immagini proiettate (fotografie, carte geografiche, ecc.) sfruttando appieno le potenzialità dello strumento e coinvolgendo i discenti nello svolgimento dei percorsi didattici; 2) L’altro utilizza la LIM come un mero proiettore per la condivisione di immagini, testi e altro materiale statico, o nel migliore dei casi di presentazioni multimediali. Ritengo dunque che accendere la LIM e collegarvi un PC sia un primo passo, ma che sia inoltre necessario imparare ad utilizzarla al meglio, a conoscerne le caratteristiche e potenzialità che la rendono effettivamente «multimediale» e «interattiva».

DATA 05/09/2015 12:27:24 - AUTORE williamh163f

L’insegnante che può utilizzare una LIM all’interno della sua classe ha indubbiamente a disposizione uno strumento didattico innovativo ed efficace; oltre all’utilizzo del libro di testo – il docente – può vivacizzare la lezione frontale navigando sul web mostrando immagini e video oppure far vedere alla classe film che ritiene utili e formativi, arricchendo la lezione e stimolando gli studenti, tutti. La lezione risulterà essere più coinvolgente, più accattivante, diversificata e credo che tutto ciò influirà positivamente anche sulle dinamiche relazionali del gruppo classe. Ma non bisogna dimenticarsi dei discenti e valutare in base alla classe quanto e come utilizzare la LIM: spesso gli studenti sono più interessati al movimento degli oggetti e al funzionamento dei pulsanti che non ai contenuti proposti, oppure, si rischia di semplificare troppo alcuni argomenti e, nel caso specifico della Letteratura italiana, si rischia di rendere il caro vecchio e buon libro qualcosa di obsoleto e “lontano”. Bisogna sì valutare gli studenti, ma un buon insegnante non deve mai dimenticare di valutare se stesso e il suo operato registrandone i progressi, i successi e soprattutto le sconfitte. La disponibilità del docente a preparare il materiale didattico per ogni singola classe, a dedicare tanto tempo fuori dell’orario scolastico (non solo per correggere le verifiche, scrivere i giudizi e svolgere tutte le attività burocratiche connesse al lavoro dell’insegnante) per visionare, scegliere e progettare un percorso didattico funzionale è sempre alla base della riuscita di una lezione.

DATA 06/09/2015 16:51:48 - AUTORE giorgio_H501V

Quando si cominciò a parlare di LIM nelle scuole e circolavano in televisione le immagini di questi nuovi macchinari appesi alle pareti delle aule, mi chiesi ciò che credo si chiesero in molti: se ne valesse davvero la pena o si trattasse di una spesa superflua, ché forse quei soldi potevano essere investiti nella scuola per acquisti diversi, con maggior profitto per gli studenti. In compagnia di quelle lavagne nere e polverose che le nuove volevano rimpiazzare, la mia e moltissime altre generazioni prima e dopo avevano iniziato e concluso l’intero ciclo scolastico, senza avvertire di esse alcun limite e anzi valutandole ottime alleate della didattica. Perciò mi chiesi: la mia formazione scolastica sarebbe stata migliore, con una LIM in classe? La risposta l’ho trovata anni dopo, dopo aver aggiunto al mio bagaglio esperienziale di studente un po’ di esperienza nel campo dell’insegnamento e una più ampia preparazione teorica in ambito didattico; volendo riassumere, le conclusioni cui sono giunto mi suggeriscono che forse – e dico forse – la LIM non avrebbe fatto la differenza su chi, come me, si trova a proprio agio in contesti di apprendimento che privilegiano i canali verbali, non hanno difficoltà di concentrazione ed hanno tutto sommato uno stile di apprendimento che non trae particolare vantaggio da uno strumento come la LIM; ma avrebbe fatto forse la differenza per bambini e ragazzi con stili d’apprendimento differenti dal mio. Chissà, allora, se a qualcuno dei miei ex compagni di classe non avrebbe evitato un insuccesso scolastico. In una scuola dell’inclusione e della valorizzazione della singolarità di ogni studente, ben vengano le LIM: non come uno strumento della didattica, ma uno dei tanti di cui dispone l’insegnante per portare avanti con profitto il proprio lavoro, alternando modalità d’insegnamento che rispondano alle esigenze di tutti ed inoltre abituino gli studenti a destreggiarsi tra diverse modalità di condivisione del sapere. Certo, ci sono dei limiti: perché tutto ciò avvenga l’insegnante deve essere in grado di sfruttare produttivamente le potenzialità della LIM attraverso la formazione specifica e la pratica quotidiana. Purtroppo, la precarietà di buona parte dei docenti non è una condizione ideale: potrei lavorare qualche mese in una scuola che utilizza un certo modello di LIM, formarmi per quel tipo e poi essere impiegato in una scuola che di LIM non ne ha, dimenticare quanto appreso in precedenza, poi passare in classi che ne ha di diverse, fare nuovi corsi e nuova pratica, e così via. Considerata la condizione di precarietà che caratterizza il mondo della scuola, credo che sarebbe stato opportuno immettere nel mercato un unico modello e un unico software, così da rendere maggiormente spendibili i corsi di formazione per l’uso della LIM e l’esperienza acquisita con l’utilizzo di questa in classe.

DATA 11/09/2015 09:24:19 - AUTORE Luca_G702O

Sono un docente abilitato nella classe di concorso A051, Materie Letterarie e Latino nei Licei e nell'Istituto Magistrale. Nonostante le mie siano per definizione materie tradizionali - soprattutto il Latino - ho avuto modo nel corso degli anni di sperimentare quanto efficace sia l'ausilio di uno strumento quale quello della Lavagna Interattiva Multimediale. Presentare ai giovani studenti il testo da analizzare alla LIM ed evidenziare con gli strumenti digitali a disposizione la costruzione del periodo, le varie parti che lo costituiscono, è risultato senz'altro un modo molto efficace per rendere la spiegazione da me fornita più chiara e l'apprendimento da parte degli alunni più immediato ed intuitivo. La LIM è inoltre uno strumento che permette di presentare la materia avvicinandola al modo di sentire dei "nativi digitali" quali gli studenti sono, rendendola sicuramente per loro più stimolante. Ho dunque ritenuto opportuno iscrivermi a questo corso per migliorare la mia consapevolezza nell'uso di questo importante strumento, che, anche per materie di tradizione come il Latino, penso possa essere una valida risorsa.

DATA 12/09/2015 12:42:01 - AUTORE Luca_G702O

Nel precedente intervento ho sottolineato gli aspetti positivi dell’utilizzo della LIM, anche da parte di docenti di materie letterarie quale sono io. In questo intervento dunque metto in evidenza i limiti che una lezione impostata con la Lavagna Interattiva può presentare. Lasciando da parte la considerazione che lezioni così impostate richiedono molto più lavoro domestico da parte dell’insegnante – e questo non può certo essere considerato un limite intrinseco di questo strumento – ho fatto esperienza di situazioni in classe in cui il lavoro precedentemente preparato con la LIM è stato inutile, o comunque non funzionale all’ora di lezione per il quale era stato programmato e confezionato. Le mie materie (italiano, latino, greco, storia e geografia) si prestano spesso ad ampi excursus non previsti, sollecitati talvolta dagli stessi studenti e che si scoprono fondamentali alla comprensione di determinati argomenti e didatticamente spesso più efficaci di quanto progettato con largo anticipo. Questi momenti imprescindibili tolgono in parte o del tutto tempo a una lezione con cura progettata con la LIM, che in questo senso presenta il limite di non essere a mio parere abbastanza flessibile nell’esposizione degli argomenti, la cui angolatura di presentazione viene determinata di volta in volta a seconda del feedback che la classe dà nel momento stesso in cui determinate questioni vengono presentate. In questo senso strumenti più tradizionali come la lavagna classica risultano più immediati, o comunque non presentano svantaggi rispetto alla LIM.

DATA 12/10/2015 18:27:53 - AUTORE pistilloC514N

Sono una giovane insegnante precaria che vive sulla sua stessa pelle la rivoluzione informatica che stiamo vivendo . A mio parere, la Lim rappresenta uno straordinario strumento didattico, che permette all'insegnante di gestire nuove modalità di apprendimento. Attraverso la Lim, l'apprendimento avviene in ambiente dinamico e interattivo. L'utilizzo della Lavagna interattiva multimediale offre dunque numerosi vantaggi nella didattica: suscita curiosità e interesse negli alunni, accresce la motivazione, educa al valore della ricerca, stimola la creatività, permette la manipolazione degli oggetti, migliora le dinamica relazionali del gruppo classe, consente il salvataggio dei dati e dunque della lezione. L'unico svantaggio può essere dunque, una cattiva gestione di tale strumento, da parte di noi docenti, dovuta magari alla non conoscenza di queste nuove tecnologie e la conseguenza negativa di non riuscirle a padroneggiarle con sicurezza davanti alla classe. Ecco perché ho deciso di frequentare questo corso; perché come sostenuto dal prof. Agostino Del Buono, noi docenti abbiamo l'obbligo morale e professionale di formarci sull'utilizzo delle nuove tecnologie didattiche.

DATA 16/10/2015 19:26:10 - AUTORE pistilloC514N

Durante questo corso, sto avendo modo di conoscere la Lavagna interattiva multimediale e, poter approfondire e comprendere meglio gli aspetti positivi e negativi. Un aspetto negativo è la difficoltà degli insegnanti derivata dall'avere poco tempo per imparare ad usare la Lim , e della conseguente demotivazione ad usare in classe uno strumento del quale si ha poco padronanza. Io credo, che i corsi dell'Assodolab in modalità full time, riescano in poco tempo a fornire le conoscenze necessarie per usare questo strumento in classe, facendo superare questo aspetto negativo, ecco perché giunta quasi al termine di questo mio percorso, sono molto soddisfatta della scelta compiuta. Un'altro aspetto negativo, nella quale mi sono imbattuta spesso durante la mia breve carriera scolastica, riguarda il costo di questi strumenti che solitamente hanno bisogno di molta manutenzione e nel giro di pochi anni rischiano di diventare obsoleti.

DATA 16/10/2015 22:54:28 - AUTORE erasmoA048I

Sono un docente della scuola secondaria di secondo grado, ho seguito con piacere il corso LIM BASIC offerto professionalmente dall’ASSODOLAB, che desidero ringraziare. Utilizzando spesso la LIM in classe, quale strumento didattico, non posso che esprimere i suoi punti di forza in quanto rende la lezione più interessante, anche in contesti in cui, l’azione didattica spesso non riscontra i risultati attesi per il grado di disattenzione e disinteresse degli alunni. Posso dire che utilizzando la LIM mi sono accorto che c’è stato un incremento dell’interesse e della partecipazione degli studenti i quali sono attratti dalle immagini, frequentemente pongono domande di interesse sulla disciplina e sull’argomento che si sta affrontando tramite LIM. Ovviamente, i processi di comprensione dei contenuti proposti sono facilitati in quanto si attiva la visione e l’ascolto, questo viene testimoniato oltre che da una partecipazione attiva alla lezione, anche dai risultati delle verifiche, sicuramente molto più incoraggianti rispetto a quelli che si ottenevano con la didattica tradizionale. Grazie all’utilizzo della LIM c’è un’elevata possibilità di personalizzazione del percorso didattico oltre che di personalizzazione di nuove e variegate modalità didattiche in linea con la cultura tecnologica giovanile. La LIM può aiutare noi insegnanti a far acquisire le competenze base, quali ad esempio: comprendere un testo, stabilire nessi, scrivere e usare precise parole, competenze che molto spesso gli alunni non possiedono, purtroppo, anche al termine della scuola secondaria di secondo grado.

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