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DATA: mercoledì 18 maggio 2022

Preparati alla prova preselettiva Concorso Docenti su TastoEffeUno.it

Su TastoEffeUno.it sono disponibili i quiz ministeriali, in formato interattivo, per una preparazione seria e mirata al superamento della prova preselettiva Concorso Docenti. Poiché il tempo a disposizione per la preparazione è limitato, i quesiti sono stati organizzati per ognuno dei 70 MODULI e per AREE: a differenza dell'allenatore del MIUR, è possibile quindi esercitarsi solo su alcune AREE escludendo quelle in cui si ha una adeguata preparazione. VAI AL SITO

Un aiuto concreto agli alunni con DSA, BES ecc.. da parte degli insegnanti di sostegno e curriculari.

In questi venti anni ed oltre di insegnamento, penso di aver visto un po’ tutto quello che succede negli Istituti di Scuola Superiore italiana. Dal Nord al Sud, dall’Est all’Ovest, anche se gli edifici scolastici cambiano dal più moderno a quello più obsoleto, il materialo umano è sempre lo stesso. Gli alunni in difficoltà vanno motivati o rimotivati, gli insuccessi scolastici vanno portarli a dei buoni risultati, la perdita di autostima ed atteggiamenti rinunciatari nei confronti della Scuola devono essere un punto prioritario di ogni docente, sia esso specializzato sul sostegno, sia esso curriculare. Ognuno deve dare il meglio di se stesso, partendo dalla propria esperienza professionale. Gli alunni ed in special modo, gli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento, gli alunni che necessitano di BES – Bisogni Educativi Speciali o con altre patologie, andranno trattati “con guanti bianchi” perché il loro avvenire è alquanto incerto ed insicuro. Il buon educatore dovrà alleviare il disagio, le difficoltà, i disturbi ed ottimizzare i bisogni che portano ad un rallentamento del programma nel soggetto affetto da patologie. Occorre fare di tutto affinché gli alunni abbiano lo stesso trattamento e la stessa «change» nella vita piena di ostacoli che a volte sono insormontabili. Un ringraziamento va all’associazione Assodolab che ha affrontato questi discorsi attraverso corsi di formazione e aggiornamento on-line e in presenza sia sui DSA che sui BES attraverso momenti di formazione in videoconferenza e a voi che seguite con attenzione questi bambini. Prof. Agostino Del Buono Presidente Nazionale Assodolab

DATA: 10/02/2011 - Autore Prof. Agostino Del Buono - Post 1499

COMMENTI - PAGINA 67

DATA 29/07/2018 10:45:12 - AUTORE Silvia

I BES hanno, nella scuola, un rilievo molto importante e tutti gli alunni con BES hanno il diritto di avere accesso a una didattica individualizzata e personalizzata. Le strategie, le indicazioni operative, l’impostazione delle attività di lavoro, i criteri di valutazione degli apprendimenti e i criteri minimi devono riferirsi alla compilazione del PDP – Piano Didattico Personalizzato dell’alunno. La stesura del PDP deve sempre collocarsi all’interno di un preciso Piano Annuale per l’Inclusività (PAI).

DATA 29/07/2018 10:53:38 - AUTORE Silvia

I BES hanno, nella scuola, un rilievo molto importante e tutti gli alunni con BES hanno il diritto di avere accesso a una didattica individualizzata e personalizzata. Le strategie, le indicazioni operative, l’impostazione delle attività di lavoro, i criteri di valutazione degli apprendimenti e i criteri minimi devono riferirsi alla compilazione del PDP – Piano Didattico Personalizzato dell’alunno. La stesura del PDP deve sempre collocarsi all’interno di un preciso Piano Annuale per l’Inclusività (PAI).Il Piano Didattico Personalizzato non è un progetto rigido, ma si tratta di un documento modificabile e soggetto a flessibilità in itinere. Infatti, nel corso dell'anno scolastico possono mutare le condizioni contestuali ma possono anche cambiare i bisogni specifici dell'alunno. Il PDP richiede di essere controfirmato, e dunque approvato, anche dalla famiglia dell'alunno. Vediamo, secondo fonti AID, cosa prevede e comprende un PDP. Oltre ai dati anagrafici dell'alunno e alla segnalazione della tipologia di disturbo, vengono elencati nel piano anche le attività didattiche personalizzate, gli strumenti compensativi (per esempio, la possibilità di utilizzare dispositivi e supporti tecnologici), le misure dispensative e, parte molto importante, le forme di verifica e di valutazione personalizzate. Tutte le strategie didattiche poi esposte e proposte nel PDP, vanno approvate in sede di consiglio di classe.

DATA 29/07/2018 11:06:23 - AUTORE Betta535O

Buongiorno! Trovo fondamentale per noi docenti tenersi sempre aggiornati per poter contribuire in modo attivo all'istruzione degli allievi ed avere così una scuola migliore. Vorrei congratularmi con ASSODOLAB per avermi dato la possibilità di usufruire della formazione sui BES on-line poiché, con gli impegni scolastici annuali e quelli famigliari, non sarei riuscita a coniugare entrambe le cose, con tempi e modi rispondenti alle mie esigenze. Grazie a questo corso ho conseguito una maggiore consapevolezza su come approcciarmi con i miei allievi e su come migliorare la stesura della programmazione annuale e dei PDP; non per ultimo il mio approccio umano verso gli studenti con situazioni di difficoltà sarà migliorato ulteriormente, poiché ogni allievo possa avere il diritto al successo scolastico che merita.

DATA 30/07/2018 11:39:11 - AUTORE FrancescaB354H

Vorrei proporre una riflessione sulla necessità di attivare, da parte delle istituzioni scolastiche, una formazione continua sui i bisogni educativi speciali sia per quanto attiene agli aspetti normativi sia per quanto riguarda gli aspetti psicopedagogici. La complessità della società attuale e la velocità del cambiamento richiedono un adeguamento continuo delle competenze del docente che non possono essere più confinate alle sole conoscenze didattiche. L’insegnante che si doti di validi strumenti didattici e che sia a conoscenza delle possibilità offerte dalla legislazione per favorire la piena inclusione di tutti gli studenti e le studentesse può sviluppare dei processi virtuosi all’interno della classe e favorire la piena partecipazione di tutti al dialogo educativo. L’attività degli insegnanti deve essere flessibile, adattarsi alle esigenze dei singoli alunni che possono presentare una variegata e diversificata necessità di interventi didattici che vanno calibrati alle effettive esigenze ed al contesto

DATA 30/07/2018 17:57:22 - AUTORE filippa131g

Ho terminato il corso e devo ammettere che l’ho trovato interessante perché ho riscontrato delle conferme rispetto ad alcune modalità di lavoro che cerco di applicare a scuola tutti i giorni per l’ insegnamento graduale della lettura , della scrittura e del calcolo. Voglio congratularmi con Assodolab per il corso Basic DSA, le video lezioni sono molto chiare ed esaustive. Purtroppo per i alcuni bambini DSA (più gravi ) non viene assegnato il docente di sostegno e per noi docenti prevalenti alcune volte è veramente difficile gestire una classe dove sono inseriti bambini diversamente abili e i bambini con DSA. Spero di riuscire a frequentare anche i corsi di livello avanzato, perché credo nell’importanza dell’ aggiornamento. Definire i disturbi dell’apprendimento non è cosa facile; nel corso del tempo sono state date innumerevoli definizioni del problema, ognuna diversa dall’altra a seconda dei parametri che venivano di volta in volta presi come riferimento. La difficoltà maggiore sta nel riconoscere i tratti comuni di questi bambini e soprattutto riuscire a distinguere la causa dagli effetti . Problemi relativi all’autoregolazione del comportamento, alla percezione e interazione sociale possono essere associati al disturbo di apprendimento ma non costituiscono, per se stessi, disturbi specifici di apprendimento. Mi sono resa conto che la tematica è molto vasta, piena di variabili. E’ importante che sin dalla scuola dell’Infanzia si possa prestare attenzione a possibili DSA e porre in atto tutti gli interventi conseguenti, ossia – in primis – tutte le strategie didattiche disponibili. Se poi l’osservazione pedagogica o il percorso clinico porteranno a constatare che si è trattato di una mera difficoltà di apprendimento anziché di un disturbo, sarà meglio per tutti.

DATA 03/08/2018 16:10:07 - AUTORE mariab354b

Prova

DATA 03/08/2018 16:23:30 - AUTORE mariab354b

Sono un'insegnante di Lingua e civiltà inglese nella scuola secondaria; in questi ultimi anni il numero di alunni con DSA e BES è cresciuto notevolmente. Ritengo che la formazione di tutti i docenti del Consiglio di Classe su queste tematiche sia di basilare importanza affinché si possano affrontare le diverse problematiche che si presentano giornalmente. Fondamentale dunque la formazione e la collaborazione con le famiglie per aiutare questi ragazzi ad esprimere le proprie potenzialità e a favorire il loro inserimento nella scuola e nella società.

DATA 15/08/2018 18:56:25 - AUTORE celineZ110Y

Gli studenti con DSA sono bambini e adolescenti che devono essere sostenuti e valorizzati dall'insegnante e dalla classe in modo che non si scoraggino. Questo deve essere l'obiettivo dell'insegnante per rendere lo studente accettato dagli altri studenti e ben integrato. L'insegnante deve assicurarsi di rispettare, non frustrare e non sminuire lo studente con DSA e non far sentire l’alunno inferiore agli altri in classe evidenziando i suoi punti positivi e non i suoi problemi di DSA. Ad esempio, l'insegnante può considerare che uno studente con difficoltà di apprendimento, cioè in lettura, in scrittura, in ortografia o con difficoltà nel calcolo, può essere aiutato evidenziando i suoi punti di forza come ad esempio l’orale e mettendo in evidenza le sue competenze orali sia attraverso la comprensione orale che la produzione orale perché sviluppare le sue competenze orali sarà per lui una forza e un modo per non sentirsi inferiore agli altri alunni della classe perché ne uscirà valorizzato di fronte alla sua classe.

DATA 17/08/2018 07:11:48 - AUTORE Laura B354H

Buonasera, ho appena concluso un'esperienza di sostegno annuale.Capita sempre più spesso che docenti non specializzati, come la sottoscritta, vengano chiamati per il sostegno. Ritengo che la formazione costante, non solo del docente di sostegno, ma di tutto il consiglio di classe debba essere obbligatoria e continua per poter permettere una reale inclusione degli alunni con BES. L'organizzazione di percorsi di intervento specifici può essere ottimale solo lavorando su unico fronte e a 360°. L'esperienza del sostegno è stata estremamente formativa e segnante, non solo dal punto di vista lavorativo, ma sopratutto dal punto di vista umano.

DATA 19/08/2018 11:46:05 - AUTORE Laura B354H

Buongiorno, ho avuto modo di frequentare alcuni corsi sia online che in presenza sul ruolo dell'insegnante di sostegno e sull'inclusione dei BES. Il corso che sto seguendo con l'associazione "Assodolab" è molto ben strutturato e interessante, ti spinge a voler frequentare corsi di livello più avanzato. In generale, si tende a curare molto l'aspetto legislativo-burocratico, che è ovviamente fondamentale, ma si trascura l'aspetto pedagogico-educativo. Manca l'aspetto pratico dell'inclusione sarebbe, a questo proposito, molto utile portare alla luce le singole esperienze degli insegnanti di sostegno attraverso incontri, interviste e discussioni ed evidenziare le problematiche che si riscontrano nei singoli casi. Nella mia esperienza appena conclusa come insegnante di sostegno in una scuola secondaria di secondo grado, ho toccato con mano la mancanza di disponibilità di materiale didattico per affrontare opportunamente i programmi proposti dalle varie discipline e renderli realmente accessibili agli alunni BES e DSA.

DATA 21/08/2018 14:50:14 - AUTORE celineZ110Y

L'obiettivo principale è diagnosticare il più rapidamente possibile, gli studenti con DSA per limitare i problemi e intervenire per aiutarlo il prima possibile. Già, possiamo iniziare a capire la situazione presso la scuola materna dell’infanzia. Dopo aver diagnosticato l’alunno con DSA, un altro obiettivo sarà quello di lavorare e interagire con i genitori, gli insegnanti, gli specialisti e la classe per capire meglio il problema, aiutarlo e per arrivare a risultati migliori. Dovremo assicurarci che non si scoraggi e non rinunci agli studi. Per questo, dovremo dargli i mezzi, noi insegnanti, ma anche la famiglia di poter studiare con serenità e superare i suoi problemi senza fargli perdere la fiducia in lui. Dovremo renderlo più forte di fronte al problema, per questo l’alunno dovrà sentirsi sostenuto da tutti e diventare indipendente nella sua lotta contro i DSA senza essere scoraggiato e accettando la sua situazione.

DATA 26/08/2018 16:57:29 - AUTORE MarziaD198W

Nel precedente anno scolastico nella scuola in cui insegno mi sono occupata del progetto “tutoraggio”, volto a supportare gli studenti di primo biennio nell’acquisizione e/o consolidamento di un proprio metodo di studio. L’esperienza è stata per me molto coinvolgente sul piano umano ed al contempo formativa in quanto mi ha aiutato a conoscere più a fondo le modalità di apprendimento di differenti studenti; inoltre mi sono ritrovata dall'altra parte, insieme agli studenti, nel difficile e faticoso compito di “imparare” e ciò è stato davvero stimolante nel volere ricercare approcci diversificati ed individualizzati sia in ordine alle strategie, sia alle richieste. Quello che ho imparato è che, per non fallire nel compito di offrire condizioni di successo formativo per il massimo numero di alunni, la didattica deve essere mirata a valorizzare gli studenti nella loro individualità: vi sono gli alunni con bisogni educativi speciali, gli stranieri con scarsa competenza linguistica, così come gli alunni molto validi, oppure anche gli studenti con svantaggio socio-economico......

DATA 27/08/2018 22:39:54 - AUTORE MarziaD198W

Nel precedente anno scolastico nella scuola in cui insegno mi sono occupata del progetto “tutoraggio”, volto a supportare gli studenti di primo biennio nell’acquisizione e/o consolidamento di un proprio metodo di studio. L’esperienza è stata per me molto coinvolgente sul piano umano ed al contempo formativa in quanto mi ha aiutato a conoscere più a fondo le modalità di apprendimento di differenti studenti; mi sono ritrovata dall’altra parte, insieme agli studenti, nel difficile e faticoso compito di “imparare”; è stata davvero totalizzante la ricerca di approcci diversificati ed individualizzati sia in ordine alle strategie, sia alle richieste. Quello che ho imparato è che, per non fallire nel compito di offrire condizioni di successo formativo per il massimo numero di alunni, la didattica deve essere mirata a valorizzare gli studenti nella loro individualità: vi sono gli alunni con bisogni educativi speciali, gli stranieri con scarsa competenza linguistica, così come gli alunni molto validi, oppure gli studenti con svantaggio socio-economico...... Inoltre ho sperimentato la metodologia del “Cooperative Learning” in due contesti diversi: la classe ed il laboratorio (essendo una docente di Fisica). Numerosi studi hanno dimostrato la validità della tecnica in termini di esiti di apprendimento e non solo: si ottengono risultati scolastici più elevati, livelli più alti di autostima, maggiori competenze sociali, una più approfondita acquisizione di contenuti e abilità.

DATA 29/08/2018 09:56:45 - AUTORE Laura B354H

Buongiorno, penso che l’inclusione dei BES all’interno della scuola sia una delle problematiche più difficili da affrontare. Individuare e supportare in maniera corretta alunni con bisogni educativi speciali è un percorso molto lungo e pieno di ostacoli che deriva in primis da un’osservazione meticolosa della classe. E’ fondamentale utilizzare in maniera corretta gli strumenti dei quali disponiamo, partendo dall’ esigenza di PEI e PDP redatti per valorizzare e stimolare realmente le capacità intrinseche di ciascun studente, raggiungere risultati plausibili che permettano all’alunno/agli alunni di avere un’esperienza positiva nella scuola e per questo desiderino tornarci ed inserirsi all’interno del contesto scolastico. Passando attraverso un altro aspetto della stessa questione, ossia il coinvolgimento del consiglio di classe nel redare tali documenti che deve essere attivo, propositivo e finalizzato al raggiungimento di obiettivi comuni per il benessere dell’alunno e del gruppo classe. Un altro aspetto importantissimo da considerare è la famiglia, il rapporto con essa dev’essere continuo e trasparente, si deve creare una fiducia reciproca per poter ottenere risultati concreti e per non ostacolarsi a vicenda. Infine, l’aspetto più importante, è la valorizzazione dell’alunno eliminando il sentimento di frustrazione nei confronti della scuola, ascoltando i bisogni dell’allievo, rafforzando la socialità e l’esperienza con i propri coetanei e potenziando le capacità del singolo.

DATA 20/10/2018 16:48:14 - AUTORE mariastellah224j

Buon pomeriggio a tutti! Innanzitutto,vorrei complimentarmi con ASSODOLAB per offrirci questa opportunità di formazione, doverosa per chi come me crede fortemente nel concetto di “life long learning”. L’apprendimento continuo riguardo questi temi specifici, permette a noi insegnanti, in particolar modo a quelli di sostegno, di migliorarci sia come persone che come professionisti. Personalmente, mi sento in dovere di acquisire sempre nuove competenze per poter offrire il meglio ai miei studenti con BES o DSA, e permettere loro di poter apprendere, e ancor prima di essere compresi a livello umano: facilitare il loro percorso di apprendimento è la nostra missione, e per fortuna ci vengono in aiuto degli strumenti compensativi e dispensativi che permettono di compensare le difficoltà dei compiti automatici. Ricordiamoci sempre che il diritto allo studio non deve essere garantito a pochi, bensì a ciascun studente!

DATA 21/10/2018 13:33:05 - AUTORE rocco_H926O

Innanzi tutto complimenti per tutto quello che state facendo e per la professionalità che ci mettete a disposizione. A mio modesto parere ci si dovrebbe concentrare maggiormente all'integrazione dei bambini con DSA e con BES, con lo svolgimento di attività per cercare di aiutarli ad uscire dalla loro situazione di disagio, grazie all'aiuto sia dei docenti che degli psicologi. Una volta che questi bambini si troveranno a loro agio nella società sicuramente sapranno raggiungere tutti i loro sogni e tutti i loro obiettivi e ne gioveranno di questa situazione oltre che loro stessi, anche i genitori.

DATA 21/10/2018 13:45:10 - AUTORE rocco_H926O

L'aspetto dei genitori è fondamentale per l'inclusione a livello sociale da parte dei bambini con DSA e con BES. Infatti il loro compito è quello di stare ovviamente il più vicino possibile ai loro figli, ma anche affidarsi e fidarsi al 100% sia dei docenti del Consiglio di Classe, sia degli psicologi. Questi a loro volta devono individuare bambini con DSA e con BES e stipulare un piano didattico personalizzato per ognuno di loro. Questo a mio parere è un aspetto troppo importante per essere trascurato, perché personalizzare un intervento vuol dire dare al bambino proprio ciò di cui ha bisogno senza tralasciare nessun tipo di situazione. Ovviamente sia i docenti, che gli psicologi devono continuamente aggiornarsi e, oltre che motivare continuamente i bambini, motivare anche loro stessi per cercare di trovare sempre più soluzioni consone ad ogni disagio del bambino. Grazie infatti alla loro disponibilità e alla presenza di molti strumenti da mettere a disposizione dei bambini, si andrà tutti nella stessa direzione nel solo interesse dei bambini. Così facendo anche la società stessa sarà sempre più sensibile a queste problematiche e avrà sempre di più l'interesse di aiutare le scuole a trovare le migliori soluzioni.

DATA 22/10/2018 18:29:38 - AUTORE mariastellah224j

Nonostante oggi ci sia molta informazione e formazione riguardante gli alunni con BES, posso affermare con certezza che la confusione regna ancora sovrana. Ci tenevo a sottolineare che, oltre ad uno studio fondato sul significato specifico dei termini BES o DSA, bisognerebbe approfondire anche l'aspetto legislativo: leggere la Normativa in modo superficiale infatti, può portare a delle affermazioni discutibili. Come detto nel corso BES che ci è stato presentato, gli alunni con BES sono tutti quelli che la scuola può individuare con certificazione, diagnosi, o in seguito ad una considerazione (oggettiva) didattica da parte del Consiglio di Classe o dal Team Docenti. Facciamo attenzione allora a non parlare di questo argomento in maniera superficiale, ma soprattutto facciamo attenzione a non distribuire in maniera inappropriata delle etichette, in quanto non tutti gli studenti sono BES.

DATA 25/10/2018 10:54:10 - AUTORE antonella_L219Q

- Volevo ringraziarvi per tutto quello che ci avete messo a disposizione. Sono una maestra di scuola elementare, ho svolto sostegno per 3 anni e da quest’anno ho la responsabilità di un’intera classe. Secondo la mia esperienza i primi che dobbiamo educare sono i genitori, i quali devono essere coscienti di avere dei figli con un disagio, ma che lo stesso disagio può essere risolto e passare, come avete detto più volte giustamente, ad una situazione di agio, di modo che lo stesso bambino possa sentirsi col passar del tempo sempre più parte integrante della società. Con questo modo di ragionare anche i genitori saranno da aiuto concreto ai propri figli.

DATA 25/10/2018 10:54:51 - AUTORE antonella_L219Q

- E’ molto importante aiutare il bambino con BES o con DSA cercando di personalizzare sempre di più l’intervento. Infatti non tutti i bambini hanno bisogno dello stesso intervento pedagogico, psicologico o metodologico. Questo aspetto per molto tempo è stato trascurato pensando di poter mettere sotto una serie di interventi e di strumenti un insieme di bambini cercando di raggiungere lo stesso obiettivo. In questo senso il PDP è stato uno degli interventi più importanti in questo campo. Sono sicura, anche in base alla mia esperienza all’interno della scuola, che il Consiglio di Classe andrà sempre via via migliorando per il bene soprattutto dei bambini.

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