Ente accreditato e qualificato che offre formazione - D.M. 177/2000 e Direttiva n. 90 del 01/12/2003.

DATA: lunedì 23 ottobre 2017

Preparati alla prova preselettiva Concorso Docenti su TastoEffeUno.it

Su TastoEffeUno.it sono disponibili i quiz ministeriali, in formato interattivo, per una preparazione seria e mirata al superamento della prova preselettiva Concorso Docenti. Poiché il tempo a disposizione per la preparazione è limitato, i quesiti sono stati organizzati per ognuno dei 70 MODULI e per AREE: a differenza dell'allenatore del MIUR, è possibile quindi esercitarsi solo su alcune AREE escludendo quelle in cui si ha una adeguata preparazione. VAI AL SITO

Un aiuto concreto agli alunni con DSA, BES ecc.. da parte degli insegnanti di sostegno e curriculari.

In questi venti anni ed oltre di insegnamento, penso di aver visto un po’ tutto quello che succede negli Istituti di Scuola Superiore italiana. Dal Nord al Sud, dall’Est all’Ovest, anche se gli edifici scolastici cambiano dal più moderno a quello più obsoleto, il materialo umano è sempre lo stesso. Gli alunni in difficoltà vanno motivati o rimotivati, gli insuccessi scolastici vanno portarli a dei buoni risultati, la perdita di autostima ed atteggiamenti rinunciatari nei confronti della Scuola devono essere un punto prioritario di ogni docente, sia esso specializzato sul sostegno, sia esso curriculare. Ognuno deve dare il meglio di se stesso, partendo dalla propria esperienza professionale. Gli alunni ed in special modo, gli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento, gli alunni che necessitano di BES – Bisogni Educativi Speciali o con altre patologie, andranno trattati “con guanti bianchi” perché il loro avvenire è alquanto incerto ed insicuro. Il buon educatore dovrà alleviare il disagio, le difficoltà, i disturbi ed ottimizzare i bisogni che portano ad un rallentamento del programma nel soggetto affetto da patologie. Occorre fare di tutto affinché gli alunni abbiano lo stesso trattamento e la stessa «change» nella vita piena di ostacoli che a volte sono insormontabili. Un ringraziamento va all’associazione Assodolab che ha affrontato questi discorsi attraverso corsi di formazione e aggiornamento on-line e in presenza sia sui DSA che sui BES attraverso momenti di formazione in videoconferenza e a voi che seguite con attenzione questi bambini. Prof. Agostino Del Buono Presidente Nazionale Assodolab

DATA: 10/02/2011 - Autore Prof. Agostino Del Buono - Post 1250

COMMENTI - PAGINA 57

DATA 28/11/2016 22:16:47 - AUTORE CATERINAF061O

Lavoro da molti anni con gli alunni BES ma gli ulteriori BES sono coloro che mi hanno fatto partecipare a questo corso online molto interessante. In effetti lavorare in una classe con più alunni ulteriori BES non è semplice così come è difficile trovare metodologie e strategie efficaci con questa tipologia di alunni. I docenti curriculari da soli non sempre sanno gestire alunni "difficili" bisogna chiedere aiuto al GLI per cercare dei percorsi didattici inclusivi possibili.

DATA 28/11/2016 23:16:27 - AUTORE Carmelina_I644X

Salve a tutti, sono un’insegnante della scuola secondaria di primo grado alle prime armi dell’insegnamento ed ho ritenuto opportuno partecipare al corso di formazione BSE Basic per avere un quadro chiaro sulla normativa vigente. Ritengo che un buon docente abbia il dovere di formarsi arricchendo il proprio bagaglio culturale per essere in grado di adottare strategie educative idonee. Il piano didattico personalizzato non può essere inteso come mera esplicitazione di strumenti compensativi e dispensativi per gli alunni con DSA; esso è bensì lo strumento in cui si potranno, ad esempio, includere progettazioni didattico – educative, strumenti programmatici utili in maggior misura rispetto a compensazioni o dispense, a carattere squisitamente didattico – strumentale.

DATA 28/11/2016 23:30:42 - AUTORE Marilena

Sono una docente di italiano, ritengo che spetta all'insegnante aiutare l'alunno, sin dalla prima elementare, per poi proseguire durante gli altri anni scolastici. Spesse volte vi è una sovrapposizione o una sostituzione tra grafemi e fonemi. Occorre inserire sulle parole pronunciate erroneamente dagli alunni con problemi, affinché possa correggere sin dall'inizio questi lemmi nella sua crescita culturale ed intellettiva. Questo è un aiuto concreto che potrebbe essere preso dall'insegnante singolarmente o in gruppo.

DATA 29/11/2016 00:29:26 - AUTORE Leone48

Le difficoltà che noi insegnanti affrontiamo giornalmente con questi alunni sono ancora molte,poichè ogni bambino ha una sua personalità che va osservata, capita e studiata in modo da attuare un PDP ,affinchè tutti gli alunni possano arrivare al successo con armonia e coinvolgimento. Noi docenti abbiamo bisogno di essere formati professionalmente in modo da poter sviluppare delle dinamiche efficaci per un risultato migliore .La scuola deve provvedere a fornire materiale didattico appropriato per le varie esigenze di ogni allievo con difficoltà.

DATA 29/11/2016 06:23:46 - AUTORE Rosanna_G273I

Buongiorno a tutte/i, il concetto di BES si basa su una visione globale della persona, in quanto sposta definitivamente l’attenzione dalle procedure di certificazione all’analisi dei bisogni di ciascuno studente ed estende a tutti gli alunni in difficoltà, il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento anche e non solo attraverso l’utilizzo di misure dispensative e strumenti compensativi, nella prospettiva di una presa in carico complessiva ed inclusiva di tutti gli alunni. Lo strumento privilegiato è rappresentato dal percorso individualizzato e personalizzato redatto, a seconda dei casi, in un PEI o in un PDP. A seguito della DM. 27/12/2012 e della CM n. 8 del 6/3/2013 l’istituto proporrà l’adozione di percorsi educativi personalizzati e di apprendimento per i soggetti individuati come BES. Tali alunni avranno uno specifico percorso educativo e didattico programmato in base ad un Piano Educativo Individualizzato (PEI), per gli alunni tutelati dalla L. 104/1992, un Piano Didattico Personalizzato (PDP), per gli alunni tutelati dalla L. 170/2010, un Piano Didattico Personalizzato (PDP), per gli alunni tutelati dalla C.M. n.8 del 06/03/2013 (la predisposizione del piano è a discrezione del C.d.C. ed ha carattere di temporaneità). Nel PDP si delineano le strategie, le indicazioni operative, la progettazione educativo-didattica, l’impostazione delle attività di lavoro, i parametri di valutazione degli apprendimenti e criteri minimi attesi per l’alunno. Si tratta quindi di un lavoro che deve necessariamente basarsi su una stretta alleanza e progettazione condivisa, un’elaborazione collegiale e partecipata tra Scuola, la Famiglia e Insegnati che siano delle figure professioniste in grado di poter seguire l’alunno in difficoltà ed insegnare a studiare.

DATA 29/11/2016 06:24:36 - AUTORE Rosanna_G273I

Buongiorno a tutte/i, oggi la crisi che sta investendo da diversi anni la nostra società globale viene solitamente intesa da un punto di vista prettamente economico, dimenticando spesso che, accanto a questa, vi è un’area altrettanto colpita e con conseguenze altrettanto negative, ovvero l’area della formazione umana, nel senso pieno del termine. La scuola, sempre più spesso, ha a che fare con soggetti che presentano evidenti situazioni di svantaggio socio-culturale. I soggetti che ne sono portatori mostrano difficoltà a convivere con gli altri e faticano a comprendere le regole della convivenza. Si tratta di soggetti che, sebbene siano dotati di normali potenzialità cognitive e siano privi di handicap fisici o disturbi psicopatologici, presentano difficoltà, a volte anche molto evidenti, di inserimento e di apprendimento scolastico. I fattori che possono determinare situazioni di svantaggio possono essere diversi: famiglie troppo numerose, condizioni di vita inadeguate, disgregazione di nuclei familiari, assenza di una delle figure adulte di riferimento, frequenti problemi di salute di un membro della famiglia, scarsa o sbagliata alimentazione, stato di povertà economica. Le caratteristiche fondamentali dello svantaggio, causate, pertanto, dall’origine sociale del soggetto e dall’impossibilità direttamente conseguente di raggiungere risultati scolastici soddisfacenti, limitano nel futuro le opportunità di successo personale e sociale. Un grave rischio, che dobbiamo cercare di evitare.

DATA 29/11/2016 07:58:25 - AUTORE AngelaE974I

A conclusione di questo interessante corso Bes Basic vorrei esprimere una riflessione. La presenza all’interno della scuola di situazioni difficili di apprendimento cioè di alunni che non sono certificabili né come disabili né come DSA ma che hanno varie difficoltà dovute a situazioni di svantaggio familiare, culturale e socio-economico non deve essere trascurata. L’azione educativa nei confronti di questi alunni deve essere considerata una responsabilità di tutti noi docenti. Pertanto è fondamentale conoscere bene la normativa, le opportune strategie educative e didattiche per fornire, a ciascun alunno secondo le sue esigenze, supporti adeguati affinché sviluppi un’identità consapevole e aperta. Vorrei finire con questa citazione di Don Milani “Se si perde loro (i ragazzi più difficili) la scuola non è più scuola. E' un ospedale che cura i sani e respinge i malati.” Da Lettera a una professoressa

DATA 29/11/2016 10:08:37 - AUTORE antonella

Buongiorno. in merito alle tematiche affrontate ritengo che ognuno deve dare il meglio di se stesso, partendo dalla propria esperienza professionale.Per tutti gli alunni ed in special modo, per quelli con Disturbi Specifici di Apprendimento, gli alunni che necessitano di BES – Bisogni Educativi Speciali,bisogna creare un clima di accoglienza e accettazione, caratterizzato da relazioni interpersonali positive e collaborative incoraggiando ogni alunno a sviluppare sentimenti di autostima, sicurezza e fiducia in sé, in modo che senta di potercela fare, di essere adeguato alle situazioni vanno trattati . La formazione si è conclusa, ritengo sia stata un'occasione per crescere, nonché approfondire le nostre conoscenze pratico-teoriche, fondamentali per consentire al docente di mettersi in discussione, acquisire nuove modalità d'insegnamento, tali da favorire la creazione di atteggiamenti positivi verso la scuola, da parte del discente. Da tempo, ormai, si parla di "Inclusione" termine che quotidianamente noi docenti usiamo. Cosa significa, in realtà? Ed ecco l'importanza della conoscenza, da parte di tutto il consiglio di classe, della normativa vigente ed una serena collaborazione con la famiglia degli allievi cosiddetti BES. L'affrontare il caso significa acquisire informazioni da più parti e, quindi, stilare il PDP, altro adempimento assai arduo, che non è da considerare uno strumento in cui vanno declinate solamente modalità dispensative e compensative, ma un documento in cui con un buon lavoro di squadra si può progettare un'attività didattico-educativa, mirata e calibrata sui livelli attesi.

DATA 29/11/2016 10:08:53 - AUTORE vita

Salve sono una docente di sostegno, che opera nella scuola da 16 anni. La tematica affrontata relativa ai BES è stata approfondita nelle video-lezioni in modo chiaro e ho trovato spunti interessanti per sperimentare strategie didattiche in favore degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. La Scuola può avere un ruolo chiave negli interventi di identificazione precoce dei casi sospetti al fine di poter poi mettere in atto successive attività di recupero didattico. La scuola ha un ruolo attivo e primario nel'apprendimento deve, pertanto, monitorare costantemente il percorso d’apprendimento e lodare gli sforzi compiuti, per incrementare l’autostima indispensabile per la crescita armonica dell'alunno. occorre prevedere per i compiti a casa l’utilizzo di testi ridotti non per contenuto, ma per quantità di pagine .

DATA 29/11/2016 10:15:28 - AUTORE antonella

Salve sono una docente di sostegno di scuola primaria.Da un pò anni mi interesso di alunni Bes. Ho partecipato a parecchie attività formative iniziando da quella prevista dall'Indire in collaborazione con Tim sui DSA nel 2012. Sono lieta di poter approfondire ulteriormente la tematica.

DATA 29/11/2016 10:16:17 - AUTORE antonella

Buongiorno. in merito alle tematiche affrontate ritengo che ognuno deve dare il meglio di se stesso, partendo dalla propria esperienza professionale.Per tutti gli alunni ed in special modo, per quelli con Disturbi Specifici di Apprendimento, gli alunni che necessitano di BES – Bisogni Educativi Speciali,bisogna creare un clima di accoglienza e accettazione, caratterizzato da relazioni interpersonali positive e collaborative incoraggiando ogni alunno a sviluppare sentimenti di autostima, sicurezza e fiducia in sé, in modo che senta di potercela fare, di essere adeguato alle situazioni vanno trattati . La formazione si è conclusa, ritengo sia stata un'occasione per crescere, nonché approfondire le nostre conoscenze pratico-teoriche, fondamentali per consentire al docente di mettersi in discussione, acquisire nuove modalità d'insegnamento, tali da favorire la creazione di atteggiamenti positivi verso la scuola, da parte del discente. Da tempo, ormai, si parla di "Inclusione" termine che quotidianamente noi docenti usiamo. Cosa significa, in realtà? Ed ecco l'importanza della conoscenza, da parte di tutto il consiglio di classe, della normativa vigente ed una serena collaborazione con la famiglia degli allievi cosiddetti BES. L'affrontare il caso significa acquisire informazioni da più parti e, quindi, stilare il PDP, altro adempimento assai arduo, che non è da considerare uno strumento in cui vanno declinate solamente modalità dispensative e compensative, ma un documento in cui con un buon lavoro di squadra si può progettare un'attività didattico-educativa, mirata e calibrata sui livelli attesi.

DATA 29/11/2016 10:16:36 - AUTORE vita c286p

Salve sono una docente di sostegno, che opera nella scuola da 16 anni. La tematica affrontata relativa ai BES è stata approfondita nelle video-lezioni in modo chiaro e ho trovato spunti interessanti per sperimentare strategie didattiche in favore degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. La Scuola può avere un ruolo chiave negli interventi di identificazione precoce dei casi sospetti al fine di poter poi mettere in atto successive attività di recupero didattico. La scuola ha un ruolo attivo e primario nel'apprendimento deve, pertanto, monitorare costantemente il percorso d’apprendimento e lodare gli sforzi compiuti, per incrementare l’autostima indispensabile per la crescita armonica dell'alunno. occorre prevedere per i compiti a casa l’utilizzo di testi ridotti non per contenuto, ma per quantità di pagine .

DATA 29/11/2016 10:25:08 - AUTORE vita c286p

La scuola in quanto luogo privilegiato all'apprendimento deve adottare tutte le strategie didattiche ed educative appropriate.L'adozione delle misure dispensative è finalizzata ad evitare situazioni di affaticamento e di disagio in compiti direttamente coinvolti dal disturbo, senza peraltro ridurre il livello degli obiettivi di apprendimento previsti nei I DSA provocano negli alunni difficoltà che possono avere conseguenze sia sul piano degli apprendimenti, sia sul piano psicologico (frustrazione, depressione, rabbia, ansia, demotivazione, ecc). I frequenti insuccessi possono diventare i responsabili di un abbassamento del livello di autostima (giudizio circa il proprio valore) e del senso di efficacia (giudizi sulle capacità personali). Tali fallimenti possono condurre all’IMPOTENZA APPRESA, un atteggiamento rinunciatario, poco propenso a modificare il corso degli eventi e caratterizzato dalla marcata tendenza ad attribuire a cause interne, stabili e non controllabili (di solito la mancanza di capacità) i propri fallimenti. Questa convinzione porta a dubitare dell’efficacia del proprio impegno e quindi a non ricercare il modo migliore per affrontare i compiti, anzi, a rinunciare di fronte alle prime difficoltà o ad evitare le situazioni di apprendimento.

DATA 29/11/2016 10:34:02 - AUTORE antonella

Sono una docente di sostegno di scuola primaria.Da un pò anni mi interesso di alunni Bes. Ho partecipato a parecchie attività formative iniziando da quella prevista dall'Indire in collaborazione con Tim sui DSA nel 2012. Sono lieta di poter approfondire ulteriormente la tematica.

DATA 29/11/2016 12:14:19 - AUTORE antonellag347b

Sono una docente di sostegno di scuola primaria. Complimenti ad ASSODOLAB per la chiarezza delle video-lezioni.

DATA 29/11/2016 12:15:08 - AUTORE antonellag347b

Buongiorno. in merito alle tematiche affrontate ritengo che ognuno deve dare il meglio di se stesso, partendo dalla propria esperienza professionale.Per tutti gli alunni ed in special modo, per quelli con Disturbi Specifici di Apprendimento, gli alunni che necessitano di BES – Bisogni Educativi Speciali,bisogna creare un clima di accoglienza e accettazione, caratterizzato da relazioni interpersonali positive e collaborative incoraggiando ogni alunno a sviluppare sentimenti di autostima, sicurezza e fiducia in sé, in modo che senta di potercela fare, di essere adeguato alle situazioni vanno trattati . La formazione si è conclusa, ritengo sia stata un'occasione per crescere, nonché approfondire le nostre conoscenze pratico-teoriche, fondamentali per consentire al docente di mettersi in discussione, acquisire nuove modalità d'insegnamento, tali da favorire la creazione di atteggiamenti positivi verso la scuola, da parte del discente. Da tempo, ormai, si parla di "Inclusione" termine che quotidianamente noi docenti usiamo. Cosa significa, in realtà? Ed ecco l'importanza della conoscenza, da parte di tutto il consiglio di classe, della normativa vigente ed una serena collaborazione con la famiglia degli allievi cosiddetti BES. L'affrontare il caso significa acquisire informazioni da più parti e, quindi, stilare il PDP, altro adempimento assai arduo, che non è da considerare uno strumento in cui vanno declinate solamente modalità dispensative e compensative, ma un documento in cui con un buon lavoro di squadra si può progettare un'attività didattico-educativa, mirata e calibrata sui livelli attesi.

DATA 29/11/2016 14:27:46 - AUTORE Marilena

Ho trovato interessante questo corso Basic on-line sui BES e DSA , ritengo che sia importante ed interessante che noi docenti ci teniamo informati e aggiornati. Mi auguro che ci sia un proseguo di questi corsi non solo on-line , ma anche di presenza.

DATA 29/11/2016 14:56:29 - AUTORE siciliabella

Da 15 anni, svolgo insegnamento nella Scuola dell'Infanzia, e per 5 anni ho svolto insegnamento su sostegno senza titolo.Questa esperienza mi ha permesso di ampliare conoscenze piu' specifiche su bambini con Handicap gravi o meno gravi, arricchendo il mio bagaglio culturale, didattico, avendo avuto un rapporto diretto con questi bimbi e le loro patologie.Penso e ne' sono convinta che il problema disagio mette l'insegnante nella posizione di trovare strategie alternative per il conseguimento di obiettivi specifici.

DATA 29/11/2016 15:00:33 - AUTORE siciliabella

Desidero congratularmi con l'ASSODOLAB, per questo corso base-bes, mi sono resa conto che aggiornarsi e' indispensabile, e questa esperienza on-line mi sta dando la possibilita' di farlo da casa e nel tempo e nelle ore a disposizione, con molto interesse.Le conferenze video sono state molto interessanti, sono lieta di avere partecipato e mi auguro di poterlo fare ancora nei corsi piu' avanzati.

DATA 29/11/2016 15:21:27 - AUTORE Rosalba

Sono una docente di scuola primaria e nel corso degli anni ho frequentato diversi corsi di aggiornamento ma sempre in presenza . E' il primo corso che ho seguito online e devo congratularmi con gli organizzatori per la qualità del suddetto corso . L' approccio non è stato sempre semplice ma mi sono messa in gioco cercando di superare gli ostacoli e seguire le direttive del corso.Interessanti le tematiche affrontate e mi sono servite per entrare nel merito di certe situazioni , chiarire dubbi , avere conferme, chiarimenti e rimuovere sensi di colpa dinanzi all' insuccesso di alcuni bambini

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