Ente accreditato e qualificato che offre formazione - D.M. 177/2000 e Direttiva n. 90 del 01/12/2003.

DATA: venerdì 20 ottobre 2017

Preparati alla prova preselettiva Concorso Docenti su TastoEffeUno.it

Su TastoEffeUno.it sono disponibili i quiz ministeriali, in formato interattivo, per una preparazione seria e mirata al superamento della prova preselettiva Concorso Docenti. Poiché il tempo a disposizione per la preparazione è limitato, i quesiti sono stati organizzati per ognuno dei 70 MODULI e per AREE: a differenza dell'allenatore del MIUR, è possibile quindi esercitarsi solo su alcune AREE escludendo quelle in cui si ha una adeguata preparazione. VAI AL SITO

TABLET e iPAD, uno strumento di lavoro: I pro e i contro.

La Scuola italiana è in continuo cambiamento. Non solo con le installazioni dei computer più attuali, di ultima generazione, installati nei laboratori di informatica, ma anche con le altre attrezzature dislocate in molte “aule per riunioni”, nelle “biblioteche degli Istituti scolastici” o addirittura nelle “aule comuni” in cui sia presente sia pur un accettabile collegamento WI-FI. Gli ultimi nati sono, da una parte le Lavagne Interattive Multimediali, dall’altra gli iPAD e Tablet in generale. Di pari passo, si intensificano sempre più in diverse Scuole della nostra Penisola e nelle Isole, i corsi su questi due attrezzi informatici, sia per gli studenti, sia per i docenti. Anche in questo caso è bene che l’insegnante padroneggi le nuove attrezzature e soprattutto è importante che la formazione, l’aggiornamento e la certificazione finale di un percorso così importante, sia effettuato da un Ente competente, accreditato e qualificato dal MIUR. A scendere in campo e a detenere il primato nel campo dell’Information Technology, con i suoi «Test Center» è appunto l’Assodolab. L’Associazione costituita da insegnanti di laboratorio, vanta oltre tredici anni di attività professionale seria non solo attraverso corsi di formazione e di aggiornamento “in presenza” e “on-line” nel campo informatico ma anche nel settore della certificazione. Allo stato attuale l’Assodolab può rilasciare ben sette certificazioni: LIM CERTIFICATE ® Basic, LIM CERTIFICATE ® Intermediate, LIM CERTIFICATE ® Advanced, SWA CERTIFICATE ® – Siti Web Accessibili, INFORMATION TECHNOLOGY CERTIFICATE ®, SLIDE SHOW CERTIFICATE ®, WEBMASTER CERTIFICATE ® nonché la sua ultima certificazione sui Tablet e iPAD denominata DEVICE TOUCH CERTIFICATE ®. Progettata dal gruppo di lavoro della nostra Associazione e dal sottoscritto che ne assume la responsabilità di “Direttore della certificazione”, la DEVICE TOUCH CERTIFICATE ® farà il suo primo debutto in Sicilia e da lì, si diffonderà nelle altre Regioni italiane. Insomma, i programmi ministeriali, il modo di porgere gli argomenti, le unità didattiche, le lezioni e quant’altro cambierà radicalmente il modo di comunicare. La tecnologia cambierà man mano che gli insegnanti e gli alunni diventeranno sempre più abili nel saper utilizzare e gestire gli strumenti informatici con le nuove tecnologie. Questo percorso certificativo si snoda attraverso tre punti cardini: la risposta a trenta test preparati sull’iPAD; su una tesina sull’utilizzo delle varie applicazioni; su due interventi proprio di questo FORUM TABLET e iPAD ASSODOLAB in cui saranno postati i “pro” e sui “contro” dei TABLET e iPAD. La certificazione è rivolta non solo ai docenti ma anche agli studenti e ai liberi professionisti che utilizzano abitualmente questo “device”. La DEVICE TOUCH CERTIFICATE ® è un marchio registrato, utilizzato dall’Assodolab per la formazione e l'aggiornamento del personale della Scuola sui TABLET e iPAD. Rimane sempre a noi docenti però, la scelta di formarci o meno e/o di conseguire tale certificazione. Ci auguriamo però, che dall'alto del Ministero dell'Istruzione, qualche premio venga dato a quanti frequentano i corsi di formazione e aggiornamento o conseguono la DEVICE TOUCH CERTIFICATE ®. Non mi resta che augurare a tutti voi un buon lavoro con TABLET e iPAD e con l’unica certificazione esistente in Italia in questo settore. [1] [Prof. Agostino Del Buono - Presidente Nazionale Assodolab]

DATA: 01/04/2013 - Autore Prof. Agostino Del Buono - Post 255

COMMENTI - PAGINA 10

DATA 14/03/2017 21:17:35 - AUTORE Rossella_I954H

In riferimento al mio primo intervento in data 12/03/2017, in cui concludevo additando come limite di una didattica impostata sull’uso del Tablet la non obbligatorietà, per docenti e alunni, di saperlo usare correttamente, ergo di possederlo, volevo sottolineare che, al tempo stesso, il dover munirsi di un Tablet rappresenta un’ulteriore spesa, spesso oggi già non “leggera”, da parte delle famiglie nell’istruzione dei figli. La “non possibilità”, da parte di alcune di esse nel poter acquistare un Tablet per i propri figli alunni, può essere quindi fonte di imbarazzo e senso di inadeguatezza per questi ultimi, oltre a provocare loro difficoltà nel seguire lezioni ed espletare verifiche in una didattica improntata significativamente sull'uso di esso. L’utilizzo del Tablet può, inoltre, a volte, comportare esso stesso problemi: linea Internet non stabile, o molto lenta, batterie scariche, maggior tempo che necessita il prendere appunti digitando tasti anziché scrivere con penna su foglio, possono rappresentare forti impedimenti per la buona riuscita del processo culturale.

DATA 15/03/2017 10:52:50 - AUTORE veronicab745e

Utilizzare il tablet a scuola significa sperimentare nuove soluzioni e approcciarsi a una nuova didattica alternativa, vi sono diversi aspetti positivi: guardare a una “classe digitale” significa intanto non più banchi allineati, ma disposti in gruppo così da poter favorire la comunicazione, i discenti incuriositi da questo nuovo modo di fare scuola non si distraggono, seguono, trovano l’approccio più soft, che nulla toglie a metodi tradizionali, bisogna integrare nuovi metodi. Anche i genitori partecipano con entusiasmo a questa “rivoluzione”: in tempo record consultano il registro online che permette di visualizzare l’andamento del giovane,verifiche e eventuali valutazioni. I docenti impegnati nella formazione seguendo corsi così da poter garantire ottimi risultati. Sicuramente il ruolo dei docenti è educare all’utilizzo di questi dispositivi, che permettono di approfondire, leggere scaricando e-book, avere sempre e a disposizione materiale fotografico da poter mostrare per svolgere lezioni o far ricerche, esercizi compresi. Durante le uscite didattiche i ragazzi usano l’ipad, tablet, per scrivere, fotografare, disegnare, questo gli permetterà di creare una presentazione multimediale dell’esperienza vissuta.

DATA 15/03/2017 10:55:54 - AUTORE veronicab745e

Occupandomi di discipline che riguardano le arti visive e la storia dell’arte, trovo estremamente utile l’utilizzo del tablet per lo svolgimento della didattica. Mostrare un ampio materiale fotografico, senza ricorrere a poche immagini dei libri (che spesso graficamente non rendono giustizia). Le possibilità di poter scaricare nuove app, spesso create da musei è eccezionale! Permette un tour virtuale per conoscere il patrimonio artistico mondiale. Proviamo a pensare a questo concetto: veloci, leggere, a portata di touch, queste app presentano schede dettagliate e informazioni su opere presenti nei musei statali italiani e non, percorsi storico artistici che permettono ai discenti di poter acquisire diverse nozione e conoscere innanzitutto la nostra cultura e non solo. Nuovi percorsi interattivi: il compito del docente rimane sempre quello di educare a quanto sia importante la conoscenza dei musei, e la possibilità di visitarli dal vivo. Le nuove app che riguardano il disegno e le discipline pittoriche, (nessuno vuole e potrà sostituire il mondo dei colori e della carta), permettono di sperimentare nuove tecniche, accompagnando il discente nel mondo dell’illustrazione ecc. … insomma un nuovo modo di fare arte.

DATA 16/03/2017 12:40:40 - AUTORE Glenda_A662Z

L’ingresso del tablet e dell’ipad nelle scuole come strumento didattico aggiuntivo è da considerarsi un grande passo avanti per la scuola italiana. I metodi di insegnamento tradizionali sono sì validi, ma sicuramente insufficienti ai fini del coinvolgimento attivo degli studenti del 2000, totalmente inseriti in una dimensione interattiva. Gli stimoli dati da un supporto digitale permettono di imparare in maniera moderna, dinamica e immediata. Ma i supporti digitali non vanno usati con esagerazione: i libri devono accompagnare lo studio, così come è sempre stato, poiché la pagina scritta rimane il primo prezioso supporto a cui fare riferimento. I libri e i tablet danno la possibilità agli studenti dell’era 2.0 di ricevere informazioni in modi diversi ma complementari; in questo modo le ore trascorse sui banchi di scuola saranno ravvivate dalle numerose applicazioni didattiche nate in questi anni ai fini di supportare lo studente in tutte le fasi dell’apprendimento attivo. È necessario, quindi, che gli insegnanti stessi conoscano alla perfezione l’utilizzo di tablet e ipad, in modo da proporre ai propri studenti lezioni totalmente interattive e adeguate alle esigenze delle nuove generazioni.

DATA 16/03/2017 13:03:06 - AUTORE Simona_F915N

Aggressività ammaliante della tecnologia o utile supporto didattico? Il dibattito sulla scuola digitale si concentra da tempo su quelli che sono i benefici e le criticità che gli strumenti tecnologici apportano al contesto educativo. E in effetti pro e contro non mancano mai. Da un lato vi sono coloro i quali occupano una posizione critico-problematica, dall’altro chi, invece, ne è, forse eccessivamente, entusiasta. Abbracciare una posizione, piuttosto che un’altra, a mio avviso, è puramente riduttivo e, soprattutto, inutile. Indubbiamente gli accessori digitali (tablet, smartphone, pc) sono sempre più presenti, e non solo nel mondo della scuola, ma anche in ogni dimensione della vita sociale e produttiva di ogni cittadino, ed escluderli dal contesto educativo sarebbe anacronistico. Una scuola fuori dal tempo non ha motivo di esistere. Ciò che occorre è un sistema di equilibrio, che utilizzi le risorse offerte da tecnologie e dispositivi elettronici per raggiungere fini educativi e organizzativi. Qui subentra il ruolo fondante del docente, che adopererà tali strumenti in base al contesto classe, agli obiettivi da raggiungere, e che quindi metterà in atto un insieme di attività finalizzate a un apprendimento più efficace. Anche perché l’uso del tablet nella didattica offre sicuramente un orizzonte sconfinato di possibilità, grazie alle sue caratteristiche hardware e software.

DATA 16/03/2017 17:21:09 - AUTORE AlessandraD810R

Tablet e Ipad sono strumenti assolutamente necessari, in un'era di nativi digitali, per rendere la didattica gioviale e, soprattutto, partecipata. Gli studenti hanno ormai grande familiarità con la tecnologia e la sfida che ci attende consiste nel trasformarla in un mezzo utile per la loro formazione personale e professionale, oltre che per aiutarli a stare al passo con i loro coetanei di altri Paesi europei. Ovviamente, affinché tutto ciò avvenga, i docenti hanno l'onere di apprendere l'uso dei vari apparecchi elettronici per indicare agli studenti il giusto modo e la giusta misura di utilizzo.

DATA 16/03/2017 17:36:49 - AUTORE AlessandraD810R

Una didattica che fa uso della tecnologia riesce ad arrivare immediatamente agli studenti di oggi perché utilizza un tipo di linguaggio che loro comprendono in fretta, avendone familiarità. La scuola riesce così a stare al passo con i tempi ed è tenuta a farlo per svolgere appieno il suo compito educativo poiché, qualora restasse indietro, non riuscirebbe a trasmettere nulla ai ragazzi che la frequentano, i quali cercherebbero altrove i riferimenti culturali che invece sono i docenti a dover fornire. Ovviamente, pur essendo grande fautrice del supporto tecnologico, sono convinta che esso debba restare, appunto, un SUPPORTO e non debba essere lo strumento principale di apprendimento. Infatti ritengo che i libri di testo, ma anche i libri consigliati dall'insegnante stesso, occupino una posizione estremamente rilevante soprattutto per quanto concerne le materie umanistiche, per le quali non si può prescindere dalla lettura di testi datati (ma sempre attuali) e dalla comprensione di contesti storico-sociali distanti dal tempo in cui viviamo. Come spesso accade, in conclusione, è peculiare ricercare la giusta misura tra didattica tradizionale e nuova didattica.

DATA 16/03/2017 23:16:44 - AUTORE Fabio_F915S

Salve, insegno Marketing e Distribuzione in un Istituto Professionale come supplente. L’uso dei tablet come strumento didattico è a mio parere un ottimo mezzo per coinvolgere gli studenti in attività condivise e mostrare loro le potenzialità offerte nell'ambito del social media marketing, della pubblicizzazione e della gestione del lavoro. Il tablet, in quanto strumento tecnologico, deve essere visto al di fuori della sua veste ludica ed effettivamente reso uno strumento didattico rilevante sia di supporto che di partecipazione attiva degli alunni in classe e a casa. A mio parere, la scuola odierna deve sfruttare le potenzialità offerte da questa "novità" per lo studente, e quindi dar modo di imparare le stesse nozioni presenti nei soliti "vecchi" libri di testo. A livello pratico, le diverse App dedicate - gratuite per lo più - offrono dei contenuti "avanzati" come, ad esempio, la rappresentazione in 3D rotabile della struttura di diverse molecole o la riproduzione di video che mostrano particolari caratteristiche degli elementi della tavola periodica, simulazioni sul movimento dei pianeti nel sistema solare, problemi matematici ed esercizi di geometria in tempo reale, quiz interattivi e con riscontro immediato. Per tutti questi motivi spero sinceramente che l’utilizzo dei tablet possa diventare uno strumento didattico comune in tutte le scuole di ogni grado, utile anche a migliorare la comunicazione tra docenti e alunni, la condivisione di materiale di studio, la collaborazione tra studenti in lavori di gruppo anche non in presenza. E' importante anche la possibilità offerta dal tablet, di poter discutere apertamente su temi di attualità in classe e poter effettuare ricerche e approfondimenti durante le ore frontali di lezione, pertanto stimolando la curiosità e la ricerca di informazioni aggiornate.

DATA 17/03/2017 10:30:36 - AUTORE CHIARA_F770T

L’utilizzo delle risorse informatiche ed in particolare dei Tablet ed Ipad ha visto una rapida ascesa negli ultimi anni, se dapprima erano strumenti compensativi utilizzati in specifiche casistiche, ora si sono diffusi rapidamente grazie anche alla disponibilità sempre maggiore di libri in formato digitale e connessioni ad internet ormai comunemente presenti nelle abitazioni domestiche e anche nei luoghi pubblici come scuole, ospedali, parchi. Questi dispositivi si sono affiancati ai tradizionali metodi di insegnamento ed apprendimento per implementarli in modo costruttivo: essendo dispositivi leggeri, maneggevoli ed intuitivi possono essere considerati come dei contenitori mobili di infinite informazioni, basti pensare all’accesso ad internet e ai libri digitali. Naturalmente ciò comporta di contro la necessità di saper discriminare le informazioni utili e affidabili e soprattutto avere una buona concentrazione per non farsi distrarre da altre applicazioni più ludiche. I tablet, inoltre, consentono l’installazione di applicazioni come Scuolabook che permettono non solo di leggere ma anche di “interagire” con i libri sottolineando le parti importanti, prendendo appunti e facendo esercizi; a mio parere non si tratta di una sostituzione al metodo di studio tradizionale ma un arricchimento infatti i libri digitali permettono di fare collegamenti a risorse come video, audio e altri file che normalmente nel libro cartaceo non possono essere inclusi e che risultano essere molto utili per un apprendimento più efficace. Infine sono convinta che la tecnologia si evolve molto rapidamente e i ragazzi sono sempre più abili e rapidi nell’uso dei nuovi strumenti digitali per cui è importante che anche noi docenti riusciamo ad aggiornarci per poter essere attivi consapevolmente anche in questo ambito che fa parte del grande legame che ci unisce ai nostri allievi.

DATA 19/03/2017 17:49:09 - AUTORE Valentina_H501U

L’ambiente didattico varia continuamente ed il docente è inevitabilmente chiamato in causa per gestire al meglio questo complicato processo. In particolare, al giorno d'oggi si sta assistendo, in maniera sempre più insistente, al fenomeno dell'introduzione in aula di dispositivi informatici. In tale ottica si inserisce il tablet, come dispositivo per partecipare attivamente alla lezione, interagire con le informazioni oggetto di studio, collaborare con i compagni ed il docente, effettuare verifiche dell’apprendimento e misurare le competenze acquisite. Bisogna accettare il fatto che la tradizionale lezione frontale ha perso il suo “appeal”. Allo stesso tempo è importante mantenere comunque vivo il dialogo educativo con i ragazzi per poter trasferire conoscenze e competenze. Il loro coinvolgimento nelle attività didattiche va considerato come un aspetto prioritario, in mancanza del quale con i ragazzi di oggi non può esserci apprendimento.

DATA 21/03/2017 16:27:19 - AUTORE SARAPAMELAVALENTEL113T

INTERVENTO 1 La scuola sta diventando sempre più digitale. Per questo nel 2015, con la Buona Scuola e il PNSD, il ministero dell'Istruzione ha posto in essere una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana per adeguarla ai bisogni dell'era digitale.L'uso del tablet a scuola può permettere di partecipare attivamente alla lezione, collaborare con i compagni e il docente, effettuare verifiche dell'apprendimento e misurare le competenze acquisite. Ha un doppio ruolo, secondo me, può sia supportare l'apprendimento in generale, sfruttando l'integrazione dei diversi canali di comunicazione e fornendo esempi di modalità di apprendimento diversi (mappe,grafici, appunti condivisi e altro), sia essere funzionale al potenziamento dell'apprendimento collaborativo, all'inclusione degli studenti stranieri, con bisogni educativi speciali e nella lotta alla dispersione scolastica.Permette quindi di superare i limiti dell'apprendimento trasmissivo statico e frontale, trasformando il docente da fonte del sapere a regista di un processo di apprendimento complesso più in linea con le esigenze dell'era digitale, della società complessa in cui viviamo e in cui un apprendimento passivo non è più praticabile.

DATA 21/03/2017 16:52:40 - AUTORE SARAPAMELAVALENTEL113T

Gli studenti di oggi sono nativi digitali mentre purtroppo alcuni docenti ancora sentono di non essere in possesso di una adeguata preparazione tecnologica e di mezzi tecnologici per tutti gli studenti delle proprie classi. Si alternano oggi tra gli insegnanti sentimenti di sfiducia ad esaltazioni della tecnologia senza una dovuta riflessione critica delle ricadute sulla didattica.Nelle ore extrascolastiche infatti molti alunni sono lasciati soli a utilizzare la tecnologia come strumento di semplice divertimento e distrazione, con una percezione dello stesso a livello familiare come oggetto ricreativo, inoltre gli alunni sono spesso incapaci di una valutazione critica delle fonti di informazioni che trovano, sono spesso in balìa di un mare di stimoli diversi in cui navigare senza una bussola che li guidi. A scuola invece il docente è la guida necessaria per utilizzare la tecnologia al meglio, quindi serve un'organizzazione precisa e puntuale delle attività, fornendo le fonti attendibili da cui attingere informazioni ed esercitazioni mirate allo sviluppo delle competenze e conoscenze. Oggi le tecnologie nella società complessa rappresentano il modo migliore per superare il limiti del modello educativo precedente, che consideri la complessità della realtà in cui viviamo, la enorme mole di stimoli sia scolastici che extrascolastici che derivano dalle diverse reti e agenzie educative che ruotano intorno ai nostri alunni, ed il loro stile di apprendimento che può avere un vantaggio da una modalità di presentazione della lezione attraverso diversi canali di comunicazione con stimoli di diverso tipo: visivo, uditivo, etc.. che possa favorire lo sviluppo delle conoscenze e competenze e far raggiungere un apprendimento davvero significativo.

DATA 22/03/2017 17:05:50 - AUTORE ClaudiaLauraF205I

Nello scorso intervento ho analizzato i pro dell’utilizzo del tablet negli istituti scolastici, in questo provo ad analizzare i contro. • Si direbbe addio al mercato dei libri usati. Con i testi elettronici sarebbe spazzato via un intero mercato. • Il rischio potrebbe essere una distrazione eccessiva grazie a ciò che mette a disposizione un tablet, ma alcune limitazioni potrebbero risolvere tale problema. • Necessita di ricarica quotidiana e se dimenticata lo strumento risulterebbe inutilizzabile. • E’ necessaria la manutenzione o eventuale sostituzione del tablet in caso di danneggiamenti, e con bambini e ragazzi tale situazione non è poi così eccezionale.

DATA 24/03/2017 08:53:38 - AUTORE CHIARA_F770T

I tablet e gli Ipad introdotti nell’apprendimento scolastico risultano essere un potente strumento, la grande rivoluzione c’è stata con l’avvento di internet ma soprattutto quando questo è diventato accessibile a tutti, o quasi, ma possono anche arrecare problemi se non utilizzati con consapevolezza. In realtà, infatti, un primo limite è che non tutti gli studenti delle scuole possono permettersi una connessione domestica e ancora meno uno strumento come il tablet poiché hanno un costo che in alcuni casi non è accettabile, vi sono poi famiglie contrarie alla tecnologia, limiti fisici di stanchezza, peggioramento della vista e della postura, per arrivare a dipendenze psicologiche che si instaurano quando vi è un uso sbagliato di questi strumenti. È importante infatti che vi siano delle figure che insegnano e supervisionano l’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie per garantirne un uso costruttivo. Questi rischi sono però accompagnati da grandi potenzialità: l’apprendimento è stimolato da tutte le risorse interattive che i tablet offrono nelle loro applicazioni, è coinvolgente ed il grande bacino di informazioni è talmente vasto da poter saziare ogni mente avida di conoscenza: non c’è limite alla conoscenza e alla curiosità e credo che un mondo dove la conoscenza sia accessibile a tutti sia un mondo migliore.

DATA 24/03/2017 13:19:21 - AUTORE Simona_F915N

Sicuramente il Tablet non sostituisce il metodo didattico tradizionale, ma lo arricchisce, rendendo le lezioni più interattive e interessanti. La vera rivoluzione di questo strumento tecnologico, oltre alla sua praticità di utilizzo, è senza dubbio il software che permette di “trasformare” il dispositivo in ciò che serve. Esistono, infatti, App che permettono di poter prendere appunti e condividerli (Evernote). Inoltre, la possibilità di fare foto e video, può permettere allo studente di creare un proprio e-book multimediale (Creative Book Builder), come risultato, ad esempio, di una visita a un luogo di interesse storico e/o artistico, o più semplicemente di un’esperienza di laboratorio o di una lezione in classe. Lo studente nel suo e-book può, infatti, raccontare emozioni e sensazioni, condividere foto e dettagli, che hanno colpito la sua attenzione; il tutto condividendolo online con compagni e docenti. Ci sono anche App che permettono la creazione di mappe concettuali/mentali (Mindomo, Popplet), e anche di modificarle, stamparle e condividerle. O ancora, il Tablet può essere un valido strumento per chi ha problemi di dislessia. Attraverso la funzione di sintesi vocale, infatti, le attività di studio sono facilitate, migliorando, così, l’apprendimento dei ragazzi. Esistono, quindi, centinaia di applicazioni per Tablet che permettono attività didattiche creative, cooperative e di condivisione del proprio lavoro, tuttavia non bisogna abbandonare la didattica tradizionale, che, comunque, è in grado si sollecitare nello studente la memoria e l’attitudine al ragionamento, nonché la capacità di scrittura, a volte compromessa dalla tecnologia per via di correttori automatici. Sta, dunque, ai docenti la capacità di trasmettere ai propri studenti un uso costruttivo del dispositivo, che sia appunto un valido supporto allo studio e all'apprendimento, e non uno strumento di distrazione e svago.

DATA 26/03/2017 12:39:47 - AUTORE Glenda_A662Z

Quante volte leggendo un libro di antologia e incappando in una parola dal significato a noi sconosciuto avremmo voluto che la sua definizione fosse scritta proprio lì accanto o magari in nota? Oppure a scuola o a casa, avremmo desiderato un aiuto nella scrittura degli appunti o ancora nella realizzazione di mappe concettuali per fissare i contenuti di ciascuna lezione? Con il tablet questo è possibile: basta cliccare sulla parola per poter leggerne immediatamente la definizione più aggiornata, è possibile aprire un’app che ci consente di realizzare schemi, individuare parole chiave e sviluppare i rapporti causa-effetto; sembrerebbe una magia invece è solo tecnologia. I ragazzi di oggi sono sicuramente più agevolati nell’apprendimento dai nuovi strumenti messi a loro disposizione dalla scuola, che ultimamente sta cercando di aggiornarsi per stare al passo con i tempi che cambiano. In tutto il resto del mondo i metodi didattici sono moderni, dinamici, interattivi e finalmente anche qui in Italia si scorge un’evoluzione che permetterà agli studenti di imparare meglio e di più: basti pensare alle applicazioni preposte all’apprendimento delle lingue straniere. Il tablet è uno supporto utilissimo, fruibile e divertente, ma non deve essere scambiato per un gioco, i ragazzi si distraggono più facilmente quando sono invitati a studiare con mezzi diversi dai soliti manuali scolastici, perché sono più liberi di navigare su internet o di interagire sui social; proprio per questo il ruolo dell’insegnante risulta essere di fondamentale importanza, è necessario dare agli studenti delle direttive, mostrar loro le potenzialità del tablet e la sua importanza nelle ore di studio. Gli studenti capiranno, così, che l’insegnante è al passo coi tempi, aggiornato e pronto a parlare la loro lingua, ossia quella dell’informatica e della tecnologia.

DATA 27/03/2017 15:45:54 - AUTORE Valentina_H501U

Come già affermato nel primo intervento, non si può certamente negare che il tablet in classe stimoli la partecipazione attiva del ragazzo ma, al tempo stesso, trasforma sicuramente la figura del docente che diventa meno centrale. In questo senso, i docenti non devono ritenersi minacciati dall'avvento delle nuove tecnologie negli ambienti scolastici, piuttosto conoscerne e studiarne le potenzialità può senz'altro aiutare a vincere anche questo tipo di resistenze e può permettere agli stessi docenti di valutare e progettare in modo consapevole e ben ponderato possibili impieghi di tecnologie didattiche basate sul tablet come valido supporto didattico. Occorre sicuramente dare molto spazio alle lezioni frontali ma, probabilmente, la didattica più adatta ai ragazzi di oggi non è basata sull’ascolto passivo ma sull’interazione con i contenuti. Il docente dovrà, infatti, avviare le attività, introdurre le tematiche, aiutare nella selezione delle fonti, educare al lavoro di gruppo e alla legalità nell’accesso e riutilizzo delle informazioni, sviluppare nei ragazzi il senso critico, e così via. Le informazioni, i saperi, i contenuti e, soprattutto, le competenze da acquisire, diventano i veri protagonisti in classe, assieme agli alunni.

DATA 27/03/2017 16:58:00 - AUTORE Fabio_F915S

In riferimento al mio primo intervento del 16/03, e a conclusione del videocorso basic, non posso che confermare le potenzialità del TABLET quale nuovo strumento didattico nell'era del web 3.0. Lo sviluppo continuo di nuove applicazioni, l'enorme diffusione anche tra le classi di età più piccole di questo "concentrato portatile di tecnologia" rappresentano una golosa occasione per gli insegnanti che vogliano accattivarsi alunni sempre più digitalizzati e connessi. A livello didattico, praticamente ogni branca del sapere può beneficiare dell'aiuto offerto dalle rappresentazioni grafiche e interattive, offerte dalle applicazioni dedicate presenti sugli store e, molte molte, gratuite. Il TABLET può trasformarsi nel migliore amico dello studente e dell'insegnante che ne sappia sfruttare le capacità, trasferendo parte della didattica tradizionale dalla teoria del libro di testo al lato pratico interattivo e proattivo di una app. Nel complesso la mia impressione è che, allo stato attuale, ci sia bisogno di una integrazione tra testi cartacei per preparare la lezione e tablet per preparare gli schemi e le mappe mentali della lezione stessa. Il futuro nella scuola passa anche tramite un nuovo strumento che non può che essere di aiuto nel difficile compito di catturare l'interesse degli studenti.

DATA 30/03/2017 21:41:02 - AUTORE RosauraF924I

Come già affermato nel mio primo intervento del 14/03, credo che il tablet sia un potente strumento di comunicazione e che abbia delle grandi potenzialità didattiche. Il tablet permette di accedere ad un’enorme quantità di informazioni in brevissimo tempo e permette altresì di condividerle rapidamente con colleghi e amici. Può essere utile come supporto allo studio, per fare delle ricerche in classe, per discuterne e per confrontarsi. Può essere altresì utile a casa. Lo studente può utilizzare il tablet di pari passo ai testi scolastici, per approfondire o per semplici curiosità. Il tablet permette inoltre di prendere appunti in classe e arricchirli con immagini e note. Il corso appena terminato non ha fatto altro che confermare l’idea positiva che già avevo di questo strumento e, grazie alle video lezioni che ho seguito, ho appreso funzioni che prima mi erano ignote.

DATA 31/03/2017 23:24:40 - AUTORE FrancescoC424E

L'ipad e il tablet sono dispositivi che ormai sono all'ordine del giorno. Ogni giorno migliaia di nuovi modelli, sempre più potenti e ovviamente più costosi. Sono più pratici, più comodi da trasportare ed usare ovunque mentre si è fuori casa. Personalmente uso molto l'ipad e meno il pc, per chi è sempre fuori casa è davvero un'ottima soluzione. Se prima si potevano fare solo poche attività, ora con l'ipad e il tablet si possono svolgere qualsiasi tipo di attività lavorativa, di svago e culturale. Chissà cosa ci riserverà il futuro, come sarà modificata la nostra vita e quali attività riusciremo a fare senza l'uso di dispositivi elettronici o informatici. Saremo mica manovrati da robot? Si spera che la mente umana venga sempre privilegiata!

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