Ente accreditato e qualificato che offre formazione - D.M. 177/2000 e Direttiva n. 90 del 01/12/2003.

DATA: giovedì 28 gennaio 2021

Preparati alla prova preselettiva Concorso Docenti su TastoEffeUno.it

Su TastoEffeUno.it sono disponibili i quiz ministeriali, in formato interattivo, per una preparazione seria e mirata al superamento della prova preselettiva Concorso Docenti. Poiché il tempo a disposizione per la preparazione è limitato, i quesiti sono stati organizzati per ognuno dei 70 MODULI e per AREE: a differenza dell'allenatore del MIUR, è possibile quindi esercitarsi solo su alcune AREE escludendo quelle in cui si ha una adeguata preparazione. VAI AL SITO

Competenze pedagogiche-didattiche e valutazione.

Il corso si propone di «formare e aggiornare»: gli insegnanti della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria, della Scuola Secondaria di Primo grado, della Scuola Secondaria di II grado sulle «Competenze pedagogiche, didattiche e sulla valutazione dei discenti». Inoltre, il corso è esteso a chiunque desidera seguire un percorso sull’argomento e trova nel «programma del corso» un certo interesse. I due post da inserire in questo spazio web sono obbligatori per tutti i corsisti che frequentano uno dei tre corsi proposti dall’ASSODOLAB: Basic, Intermediate e Advanced. Gli interventi del FORUM possono riguardare uno dei punti trattati nel corso così come appresso specificato. Il concetto di competenza. Insegnare le competenze. Uno sguardo all’acquisizione delle competenze degli alunni. Conoscere il soggetto educativo: la persona che apprende. La flessibilità delle tecniche didattiche per valorizzare le differenze individuali. La teoria delle intelligenze multiple. Tipi di intelligenza e compiti correlati. Ipotesi per una lezione efficace. Gli stili cognitivi. La classificazione degli stili cognitivi. Benjamin Samuel Bloom: la tassonomia degli obiettivi educativi. Howard Gardner: le intelligenze multiple. Marriner David Merrill: i primi principi dell’istruzione. Malcolm Shepherd Knowles: pedagogia e andragogia. Donald Kirkpatrick: il modello della valutazione. Richard E. Mayer: i principi del Multimedia Learning. Alessandro Antonietti: si parte dai tre livelli di apprendimento. Robert Sternberg: intelligenza e sviluppo cognitivo. Piero Crispiani: i cinque criteri e i dodici stili. Cesare Cornoldi: I cinque stili cognitivi. Gli stili di apprendimento: un aiuto per gli studenti ed insegnanti. Lavorare in classe con gli studenti. Gli stili rappresentazionali di John Grinder e Richard Bandler. La Programmazione Neuro Linguistica. I presupposti della comunicazione. Al di là delle parole. Linguaggio verbale, linguaggio paraverbale, linguaggio non verbale. Il presupposto della percezione. I tre canali sensoriali: visivo, auditivo, cinestetico. La pratica neurolinguistica. I presupposti dell’autorealizzazione. Comunicare efficacemente con la PNL. Utilizzo delle sottomodalità: un po’ di pratica. Il sistema rappresentazionale dominante passa attraverso l’apprendimento. Apprendimento conscio/inconscio, stati. Il bisogno e la piramide di Maslow. La motivazione. Alcune tecniche per aumentare la motivazione e la forza di volontà. I tratti della personalità. I tratti della personalità e la teoria dei Big Five. Conoscere il soggetto educativo: il suo sviluppo psicofisico. Il metodo Feuerstein. Metodologie didattiche e tecniche di insegnamento. Le condizioni a livello metodologico. La fase di Input: l’attenzione. L’attenzione e la memoria. Il filtro affettivo. L’elaborazione. Metodi di studio: la classifica di quelli più efficaci. Mappe mentali, immagini e mappe concettuali. La didattica meta cognitiva. Apprendimento cooperativo, peer education, cooperative learning, coaching. Il piano di lavoro dell'unità di apprendimento. Prof. Agostino Del Buono

DATA: 23/05/2016 - Autore Prof. Agostino Del Buono - Post 84

COMMENTI - PAGINA 5

DATA 31/03/2019 22:31:38 - AUTORE Patrizia

Patrizia E017G Un altro metodo che fa parte delle strategie di insegnamento che sono capaci di sviluppare nel contempo gli aspetti affettivi e relazionali e gli aspetti cognitivi e sociali di qualsivoglia apprendimento è il Cooperative Learning che prevede l’interazione degli alunni fra loro durante il processo di apprendimento. Nell’ applicazione pratica il Cooperative Learning è composto come un insieme di condotte che permettono la gestione della classe in modo che gli alunni possano lavorare in gruppi ristretti facilmente gestibili. Il gruppo lavora in una situazione di interdipendenza che favorisce la soluzione di problemi complessi che un singolo non può affrontare. Si crea quindi un’interdipendenza all’interno del gruppo che fa si che un determinato problema possa avere una soluzione solo attraverso il contributo effettivo di tutti i suoi componenti che con mansioni diverse perseguono lo stesso obiettivo. Per il docente questo implica un’accurata gestione della classe e un lavoro sulla motivazione che porta gli alunni ad apprendere soddisfacendo i loro bisogni. Per poter operare efficacemente c’è bisogno che nel gruppo si sviluppino una serie di competenze definite “Competenze sociali”. Il processo di acquisizione di queste competenze avverrà all’interno del gruppo e si affinerà col tempo. Il Cooperative Learning si presta perfettamente ad essere strumento di individualizzazione dell'insegnamento ed una formidabile occasione di integrazione tra alunni che presentano conoscenze, competenze e capacità eterogenee sia dal punto di vista cognitivo sia dal punto di vista relazionale, affettivo e motorio. La pianificazione delle attività deve essere molto accurata e partire da una buona conoscenza degli alunni e idee chiare sulle lezioni da svolgere, sugli obiettivi, sul come organizzare gruppi, materiali, assetto dell’ambiente, monitoraggio e eventuale revisione dell’attività svolta. Si profila un duro lavoro che, se ben condotto, darà molte soddisfazioni. L’importante è comprendere che per riuscire bisogna procedere per piccoli passi e sperimentare cose semplici per non doversi trovare a non saper gestire contesti di criticità che si possono presentare.

Come creare un CD autoplay

Creiamo una applicazione e salviamola su un CD che si avvia automaticamente

Diamo un nome alle celle

Nominare le celle aiuta a memorizzare le formule teoriche

Registrare una macro in Microsoft Word

Eseguire le operazioni ripetitive in meno di un secondo

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